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ZTL, 37 RICORSI PER LE MULTE SUI PASS DIGITALI: LA POLIZIA LOCALE AVVIA LE ARCHIVIAZIONI

Le contestazioni riguardano le difficoltà nel passaggio al nuovo sistema dei permessi. La procedura interesserà chi aveva i requisiti per transitare: resteranno invece valide le sanzioni per chi era privo di autorizzazione.

SULMONA – Aveva un pass per disabili e aveva completato la procedura di accredito digitale, ma il sistema non l’avrebbe riconosciuta.

Una donna di 50 anni si è vista recapitare una multa per il transito nel centro storico e ora contesta il verbale.

Il suo caso riporta al centro le difficoltà legate al passaggio al nuovo sistema digitale per la gestione dei permessi della Ztl.

Il portale, operativo da febbraio 2026, permette di gestire online le autorizzazioni. Nella transizione dal vecchio sistema, però, alcuni dati sarebbero andati persi e diversi utenti avrebbero incontrato problemi nel riaccreditare i propri permessi.

Da qui le sanzioni e i ricorsi presentati al giudice di pace di Sulmona: sono 37 i cittadini che hanno contestato i verbali.

La Polizia locale ha annunciato che per i casi legati alle difficoltà della procedura saranno avviate le archiviazioni. «Per quanto riguarda i cittadini che hanno dimenticato di seguire la procedura digitale o non sono in grado di farlo, stiamo mandando i verbali alla Prefettura per il decreto di archiviazione», spiegano dal comando guidato da Domenico Giannetta.

La misura non riguarderà tutte le multe. «Diverso è il caso di chi non è titolare di permesso o non comunica la presenza di una persona disabile in auto», precisano dal comando.

La distinzione riguarda chi aveva già titolo a entrare nella Ztl ma è rimasto coinvolto nelle criticità del passaggio digitale e chi, invece, non disponeva dei requisiti previsti.

I varchi elettronici continuano a rilevare i transiti e a generare i verbali. Il Comune consente inoltre di consultare online le immagini delle violazioni e di ottenere copia delle sanzioni notificate.

La Ztl conta oltre duemila titolari di pass per il transito in deroga agli orari, tra residenti e altre categorie autorizzate, comprese le persone con disabilità residenti in città.

Ora l’attenzione è sui 37 ricorsi già depositati e sulla verifica delle singole posizioni. «Se il sistema digitale nasce per semplificare la vita ai cittadini, come è possibile che un utente regolarmente autorizzato si ritrovi a dover dimostrare davanti a un giudice di avere un permesso che avrebbe dovuto essere già riconosciuto dal sistema?», si chiede la cinquantenne, pronta a dare battaglia.

Un commento su “ZTL, 37 RICORSI PER LE MULTE SUI PASS DIGITALI: LA POLIZIA LOCALE AVVIA LE ARCHIVIAZIONI”

  • Chi lo dice che il sistema è stato messo a punto per semplificare? PErsonalmente parlando con i vigili urbani al comando per la stessa questione della signora mi son sentito spiegare una procedura troppo ‘digitale’. Infatti non vedo il motivo per cui si debba avere per forza uno SPID, o attivare l’accesso al sistema Sismic con una carta d’identità elettronica… qualcuno lo spiega il vero motivo?

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