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TOMMASO PAOLINI PRESENTA AL SENATO LA “STORIA ECONOMICA DELL’ABRUZZO”

L’incontro, promosso dalla senatrice Gabriella Di Girolamo, si è svolto nella Sala Caduti di Nassiriya. L’autore: «Serve uno sviluppo endogeno e sostenibile. La politica regionale deve svegliarsi».

ROMA – La storia economica dell’Abruzzo, dal Medioevo ai giorni nostri, e le prospettive di sviluppo della regione sono state al centro dell’incontro che si è svolto ieri pomeriggio al Senato per la presentazione dell’ultimo libro di Tommaso Paolini.

L’appuntamento, promosso dalla senatrice Gabriella Di Girolamo, ha avuto luogo nella Sala Caduti di Nassiriya. A moderare il confronto è stato il giornalista Giovanni Ruscitti. Sono intervenuti la scrittrice e poetessa Cesira Donatelli, l’ingegnere Carlo Maria Speranza, don Germain Sosa, parroco dell’Unità pastorale del centro storico di Sulmona, e lo stesso autore. Presenti anche alcuni senatori.

Paolini ha illustrato i temi del volume, intitolato Storia economica dell’Abruzzo dal Medioevo ai giorni nostri. Quale futuro ci aspetta?, richiamando la necessità di puntare su uno sviluppo endogeno e sostenibile, capace di offrire nuove prospettive economiche alla popolazione.

Anche gli altri relatori hanno condiviso e apprezzato le tesi esposte nel libro, sottolineando che amministratori e politici dovrebbero leggerlo, e persino studiarlo, per comprendere le esigenze dell’Abruzzo. Paolini ha quindi rivolto un appello alla politica regionale: «È carente su questo, si deve svegliare subito».

«L’Abruzzo sta morendo e noi dobbiamo assolutamente evitarlo», ha aggiunto, indicando nella valorizzazione delle risorse e delle potenzialità del territorio una strada per costruire un futuro più solido per le comunità abruzzesi.

Nella foto di copertina Tommaso Paolini, Giovanni Ruscitti e La senatrice Gabriella di Girolamo nel corso della presentazione del libro

Un commento su “TOMMASO PAOLINI PRESENTA AL SENATO LA “STORIA ECONOMICA DELL’ABRUZZO””

  • Il futuro è già qui, ma questi amministratori e politici non sanno reagire o realizzare alcun progetto sano.
    Siamo alla frutta ambientalmente e alla verdura socialmente.
    E potrà andare molto peggio se continuano a guardarsi le spalle e non avanti.

    Risposta

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