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SULMONA-CHIETI, IL DERBY TORNA AL PALLOZZI DOPO 50 ANNI: STORIA, PROTAGONISTI E AMARCORD DI UN CLASSICO ABRUZZESE

Era il 19 settembre 1976 quando andò in scena l’ultimo derby tra Sulmona e Chieti disputato al “Francesco Pallozzi” in un campionato nazionale. Quella sfida terminò 1-1 — con il vantaggio teatino su rigore di Modenese e il definitivo pari biancorosso firmato da Tacchi —, mentre l’ultimo confronto in assoluto in Serie D risale alla gara di ritorno nel 1977. Al termine di quel torneo, la vittoria del campionato proiettò il Chieti in Serie C e condannò i peligni alla retrocessione. Se si esclude l’estemporanea parentesi del 19 marzo 2017 nel campionato di Promozione tra le meteore Sulmonese Ofena e Chieti Torre Alex, le sfide di quella stagione negli anni ’70 rappresentano il capitolo finale di una rivalità nobilissima.

A legare le due piazze d’Abruzzo c’è infatti un filo invisibile lungo quasi un secolo. I primi scontri diretti affondano le radici negli anni ’30, per poi vivere l’epoca d’oro negli anni ’40 e ’50. Un amarcord recentemente rievocato dai ricordi e dalle immagini d’epoca del giornalista teatino Franco Zappacosta, la cui narrazione restituisce la memoria di un derby antico che oggi ritrova perfino il suo teatro naturale, dato che il “Pallozzi” ha saputo offrire al Chieti, in questo avvio di stagione, una dimora accogliente per disputare i propri incontri casalinghi.

Rileggendo le cronache ingiallite dei giornali del tempo, riemergono sfide cariche di pathos. Emblematico un celebre Chieti-Sulmona terminato 4-0, con la stampa che titolava con grande efficacia: «Nel primo tempo un forte Sulmona… Poi arrivò Fichera…». L’articolo raccontava di un Sulmona capace di imbrigliare i teatini nei primi 45 minuti con tecnica ed energia, prima di crollare nella ripresa sotto i colpi di Luca Fichera, autore di ben quattro reti. Altrettanto vibrante la cronaca di un risicato 1-0 in favore dei neroverdi firmato da Laurencich dopo soli 12 secondi dall’inizio del secondo tempo, dove la tenace difesa del Sulmona e i miracoli di Tirone non bastarono a evitare il KO.

Luca Fichera

A rendere speciale questo confronto sono stati anche i tanti campioni e i doppi ex che hanno unito le due comunità. Tra questi spiccano Arturo Turbolente, orgoglio sulmonese e protagonista nel Chieti ribattezzato “Milan del Sud” nella stagione 1954/55; Daniele Schiazza, portiere teatino tra i pali del Sulmona e oggi affermato architetto; e Luciano Di Marcantonio, sulmonese D.O.C. che vestì la maglia neroverde dal 1983 al 1985.

Arturo Turbolente, Daniele Schiazza e Luciano Di Marcantonio

Sebbene la costante presenza del Chieti tra i professionisti abbia reso rari i confronti diretti nei decenni successivi, l’attesa per l’imminente sfida del “Pallozzi” riporta d’attualità un sapore antico. Non sarà una semplice gara di campionato, ma il ritorno di un classico del calcio abruzzese pronto a scrivere una nuova pagina di storia.

Materiale fotografico d’epoca a cura di Franco Zappacosta

L’ultimo confronto a Sulmona nel 1976 in Serie D
Derby del 1948
Derby stagione 1950/51

Un commento su “SULMONA-CHIETI, IL DERBY TORNA AL PALLOZZI DOPO 50 ANNI: STORIA, PROTAGONISTI E AMARCORD DI UN CLASSICO ABRUZZESE”

  • Massimo Del Signore

    Avete dimenticato l’ ala destra Olivieri, prima a Chieti in serie C e poi a Sulmona in Quarta Serie nei primi anni ’60.

    Risposta

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