SOTTRAGGONO I RICORDI DI UNA VITA A UN’OTTANTENNE: NEI GUAI DUE 42ENNI PUGLIESI
Un cofanetto pieno di ori, diamanti e persino la fede nuziale, consegnato nelle mani di una sconosciuta nel disperato tentativo di aiutare la famiglia. C’è la tragica levatura emotiva della truffa del “falso nipote” al centro dell’inchiesta della Procura di Sulmona, che ha chiuso le indagini a carico di un uomo e una donna di 42 anni, entrambi originari di Cerignola.
Il raggiro, messo a segno il 30 novembre 2024 a Pescasseroli, era scattato con una telefonata a un’ottantenne del posto: una voce al telefono, spacciandosi per il nipote, aveva inventato un’improvvisa e drammatica emergenza riguardante il figlio e la nuora della donna, chiedendo con urgenza contanti e gioielli per risolvere la situazione.
Sotto shock, l’anziana ha aperto le porte di casa a una complice consegnandole 250 euro in contanti e preziosi dal valore di 15 mila euro. Identificata la coppia dopo una serie di accertamenti tra Valle Peligna e Alto Sangro, per i due è scattata l’accusa di truffa aggravata in concorso dall’età avanzata della vittima. Resta valida la presunzione di innocenza fino all’eventuale condanna definitiva.



TAGLIO DELLE MANI…