RELAZIONE VIRTUALE E RICHIESTE DI DENARO: CONTESTATA UNA TRUFFA DA 25MILA EURO
Un 40enne avrebbe finto di essere un imprenditore straniero e promesso un futuro insieme a una 66enne di Sulmona. L’uomo ha scelto il patteggiamento, ma la decisione è attesa a gennaio dopo la richiesta della Procura di aggravare l’imputazione.
SULMONA – Una relazione nata online, le promesse di una vita insieme e, poi, le richieste di denaro motivate da presunte emergenze.
È la ricostruzione della Procura nel procedimento a carico di Maxwell Oboh, 40 anni, di origine nigeriana, accusato di aver truffato una 66enne di Sulmona per oltre 25mila euro.
La vicenda è arrivata davanti al giudice per l’udienza predibattimentale, Maria Sole Aiudi. L’imputato ha scelto di patteggiare la pena, ma la decisione è stata rinviata a gennaio: la Procura si appresta infatti a chiedere una modifica in senso più grave del capo d’imputazione.
Secondo l’accusa, la storia sarebbe iniziata nel 2020 su una piattaforma di messaggistica. L’uomo si sarebbe presentato con un’identità diversa dalla propria, fingendosi un imprenditore straniero impegnato in attività commerciali internazionali.
Le conversazioni, prima su Messenger e poi su WhatsApp, sarebbero diventate frequenti e personali. Alla donna avrebbe raccontato di voler trasferirsi in Italia e costruire con lei una vita insieme.
Dopo aver consolidato il rapporto di fiducia, avrebbe cominciato a chiedere denaro per affrontare presunti problemi legati a un appalto in Nigeria, a difficoltà doganali e ad altre attività commerciali.
In seguito sarebbero arrivate richieste per emergenze personali. L’uomo avrebbe promesso di restituire le somme una volta superati gli ostacoli.
La donna avrebbe effettuato diversi pagamenti e trasferimenti elettronici, per un totale superiore a 25mila euro.
Gli investigatori hanno esaminato le conversazioni, le modalità dei versamenti e la documentazione bancaria acquisita dopo la denuncia.
La Procura contesta anche l’aggravante legata alla presunta vulnerabilità della donna e alla reiterazione delle richieste.


