MISTERIOSO MOVENTE DIETRO IL RINVIO A GIUDIZIO DI UNA 40ENNE ROMENA
Non si conoscevano, non si erano mai viste prima, eppure alla vigilia di Ferragosto del 2021 la loro vita è cambiata dopo quattro agghiaccianti telefonate anonime. È il giallo al centro del processo che vedrà sul banco degli imputati Mihaela Robu, 40 anni, accusata di aver perseguitato e minacciato una 59enne di Roccaraso e la figlia di appena 12 anni.
«Vi roviniamo, sappiamo dove abitate»: parole violente che avevano spinto la vittima a correre dai carabinieri per sporgere denuncia. L’intreccio telefonico è stato ricomposto dai militari dell’Arma tramite i tabulati, che hanno condotto dritti all’utenza della 40enne.
Ora il sostituto procuratore Stefano Iafolla ne contesta le condotte moleste, e il giudice Maria Sole Aiudi ha deciso per il rinvio a giudizio vista la fondatezza delle accuse. Il dibattimento prenderà il via il 18 gennaio, giorno in cui si cercherà di dare una risposta al dubbio che tormenta ancora le vittime: perché colpire proprio loro?


