INTERROGAZIONI RINVIATE E CONSIGLIO URGENTE: LE OPPOSIZIONI ATTACCANO TIRABASSI
Cogesa, avanzo di amministrazione e pista ciclabile: tre richieste di chiarimento restano fuori dalla prossima seduta. Le minoranze contestano la gestione dei lavori, ma sostengono lāesame del decreto ingiuntivo per evitare ulteriori costi al Comune.
SULMONA ā Le risposte alle interrogazioni possono aspettare, mentre un decreto ingiuntivo impone di convocare un Consiglio comunale urgente. Ć su questa differenza di tempi che le opposizioni di Palazzo San Francesco aprono un nuovo fronte polemico con il sindaco Luca Tirabassi e la sua maggioranza, accusati di difficoltĆ nella programmazione e nella gestione dellāattivitĆ amministrativa.
Al centro della protesta ci sono tre interrogazioni su Cogesa, avanzo di amministrazione e pista ciclabile che, secondo quanto riferiscono le minoranze in un comunicato congiunto, non saranno discusse nel prossimo Consiglio comunale. La motivazione comunicata sarebbe legata alla presentazione troppo vicina alla seduta, che non avrebbe lasciato agli amministratori il tempo necessario per preparare le risposte.
Una spiegazione che non convince le opposizioni, anche alla luce di unāaltra richiesta di chiarimenti ancora in attesa di riscontro: quella sul project financing del parcheggio di Santa Chiara.
A far scattare la polemica ĆØ soprattutto la necessitĆ di convocare una seduta urgente per affrontare una questione relativa a un decreto ingiuntivo ed evitare, stando al comunicato, ulteriori conseguenze economiche per lāente. Le minoranze si chiedono perchĆ© il tema non sia stato portato allāesame della commissione consiliare riunita appena tre giorni prima.
Ā«Se era cosƬ urgente, perchĆ© non ĆØ stata affrontata quando ce nāera lāoccasione?Ā», domandano i consiglieri di opposizione.
Pur contestando la gestione dei tempi, le minoranze spiegano di aver sostenuto lāapprodo della questione in aula dopo aver verificato quanto previsto dal regolamento. Una scelta motivata dalla volontĆ di tutelare le casse comunali: di fronte al rischio di ulteriori spese, sottolineano, deve prevalere lāinteresse dellāente sulle contrapposizioni politiche.
Il sostegno alla discussione, tuttavia, non attenua il giudizio sullāamministrazione. Per le opposizioni, il rinvio delle interrogazioni e il ricorso improvviso allāurgenza evidenzierebbero una carenza di programmazione da parte del sindaco e della maggioranza.
Da qui la richiesta di risposte concrete sui temi sollevati e la critica alla formula «ci stiamo lavorando», che, secondo le minoranze, non può diventare una giustificazione ricorrente. Il nodo politico resta quello dei tempi: le opposizioni chiedono che alle richieste di chiarimento seguano riscontri e che le questioni amministrative siano affrontate prima di trasformarsi in emergenze.



Ć anni che ci sono emergenze evitate !!! Nessuno dei presenti e passati politici e amministratori riesce a fare il loro dovere, ma dovrebbero essere giudicati e rimborsare lo stipendio.
Ma con questa magistratura che tira orecchie invece di fare il loro dovere, lascio a voi scegliere quali disastri combineranno.
SINDACO ED ASSESSORI, DATEVI DA FARE PERCHE’ SIETE MOLTO LENTI NELLE RISPOSTE E NELLA PROGRAMMAZIONE LAVORI…ALTRIMENTI ANDATE A CASA PERCHE’ NESSUNO VE LO HA IMPOSTO….FORZAAAAA