PROGETTI CASE TRA INFILTRAZIONI D’ACQUA, MUFFE E RATTI. A CESE DI PRETURO FAMIGLIE RICOLLOCATE
di Giosafat Capulli
L’AQUILA – Infiltrazioni d’acqua e invasione di ratti al progetto CASE di Cese di Preturo. Alcune famiglie sono state ricollocate altrove.
Tra tavole fracide, infiltrazioni d’acqua, immondizia, muffe e ratti, il progetto CASE di Cese di Preturo si sta autodistruggendo. Ultima emergenza l’invasione di ratti che sta creando non pochi problemi.
Le famiglie sono in via di ricollocazione, alcune a Coppito 3, poiché a Cese la situazione ha raggiunto livelli di invivibilità da terzo mondo. Quel progetto CASE somiglia sempre di più alle bidonville dei paesi poveri.
Questo mentre si celebra in pompa magna L’Aquila Capitale della Cultura. Le telecamere della Rai, in città da giorni per parlare della grande rinascita dell’Aquila, vengono tenute lontane dalle frazioni abbandon
ate a se stesse.
Le luci della ribalta non vengono indirizzate dove i problemi ci sono.
Si fa vedere la parte lucida della medaglia, non quella sporca e invivibile dove vivono realmente migliaia di famiglie.
L’Aquila città è abitata da 6.400 persone. Il resto della popolazione vive nei quartieri e nelle frazioni. 14 edifici scolastici non hanno le garanzie antisismiche e sono tantissimi i ragazzi che ancora studiano nei MUSP di lamiera, alcuni (vedi Coppito), non sono più provvisori, ma sono diventati definitivi. Ma il racconto deve essere altro e la propaganda con immagini tutte lustrini e paillettes, vogliono far credere all’Italia intera che tutto sia bellissimo intorno a noi. Ma la realtà che oggi viene abilmente e furbescamente nascosta, tra qualche mese, spente le luci delle telecamere Rai, tornerà a mostrarsi per quella che è.



