L’UNIVAQ SULL’EVEREST: A QUOTA 5005 METRI PER SCOPRIRE I SEGRETI DEL SONNO E DEI SOGNI AD ALTA QUOTA
L’AQUILA – L’università dell’Aquila sull’Everest per scoprire i segreti del sonno e dei sogni ad alta quota.
C’è un diario di ricerca su questo, lo sta scrivendo Federico Salfi, docente del DISCAB Dipartimento di Scienze cliniche applicate e biotecnologiche e potete leggerlo giorno per giorno su ANSA Scienza&avventura.
Si sta svolgendo in Nepal la missione scientifica “Pyramid26 – Exploration and Physiology”, nella quale un gruppo multidisciplinare di 21 ricercatori e ricercatrici ha raggiunto il laboratorio-osservatorio Piramide di Ev-K2-Cnr sull’Everest, a quota 5.050 metri nella valle del Khumbu in Nepal.
Alla guida della missione c’è Vittore Verratti, docente di Fisiologia dell’Università ‘Gabriele d’Annunzio’ di Chieti-Pescara, e sono numerose le università italiane coinvolte con l’obiettivo di sviluppare un programm
a dedicato allo studio dell’organismo umano in condizioni estreme.
Tra i numerosi protocolli scientifici, un’importante componente della missione sarà dedicata al sonno.
Il programma di ricerca è stato sviluppato dal Laboratorio di Psicofisiologia del sonno e Neuroscienze Cognitive dell’Università degli studi dell’Aquila, diretto da Michele Ferrara, con il patrocinio e il sostegno dell’ Accademia Italiana di Medicina del Sonno (Aims).
Federico Salfi guida le attività sul campo come responsabile operativo della componente sonno durante la spedizione.


