L’ASILO NIDO DI PALOMBAIA DI TORNIMPARTE ANCORA NON APRE. I DUBBI E LA RABBIA DELLE MAMME
TORNIMPARTE – Ritardo nell’apertura dell’asilo nido… Ahinoi ci giunge questa pec, con la quale noi genitori veniamo informati di questo triste accaduto.
L’asilo nido, che AVREBBE DOVUTO APRIRE LE PORTE, nel Settembre 2024 ma, purtroppo, lascerà a casa i nostri bambini anche il 4 OTTOBRE 2026.
La giustificazione?
IL RITARDO NEGLI ARREDI.
Ora, una mamma che oggi sarebbe dovuta rientrare sul posto di lavoro e che invece deve posticipare ancora una volta, sperando di non fare arrabbiare il proprio datore, cosa dovrebbe fare?
Si può giustificare a cuor leggero un ritardo per problemi tecnici, si può giustificare un ritardo per un improvviso imprevisto.
MA NON SI PUÒ ACCETTARE che la giustificazione ad oggi sia il ritardo degli arredi, che tra l’altro, se non erro, con un fantastico articolo su un noto giornale on line, venne annunciata con tanto di foto in prima pagina dei soliti rappresentanti comunali, la donazione proprio di una cifra destinata agli arredi da parte di una famiglia di Tornimparte, che tutti noi umili cittadini ringraziamo. ❤️ Allora io ad oggi mi chiedo, per quale motivo gli arredi non sono stati ordinati per tempo?
Perché ci si è ridotti agli ultimi giorni per poi dare una giustificazione del genere alle famiglie che oggi, se non hanno già provveduto ad iscrivere i propri figli per rispetto e per amore del loro paese e si devono trovare davanti ad un’ennesima difficoltà per aver dato fiducia ad un amministrazione che tanto promette e troppo poco fà?
Ho chiesto privatamente delucidazioni al nostro sindaco tramite un semplice sms come mamma e come libera cittadina, il mio messaggio è lì, ancora sospeso e in attesa di essere letto senza riuscire ad avere risposta alcuna, e invece c’è chi oggi una risposta al suo datore di lavoro dovrà dargliela.
Nel frattempo, come scrive anche un cittadino che evidentemente conosce meglio di me l’operato e i tempi di tale amministrazione, continuiamo a sperare che non aprano nel 2030.



