“IL CINISMO DEL NICHILISMO”
di Alessandro Petrilli
Il nichilismo deriva dal latino che significa “nulla”, per chi ne fosse all’oscuro, è una dottrina filosofica che nega l’esistenza di valori assoluti, verità trascendenti o scopi ultimi della vita, Ignazio Silone lo defini’ nel lontano 1954 “l’accettazione passiva del mondo e il sacrificio cieco a cause in cui non si crede piu’. Friedrich Nietzsche, invece ha descritto e tradotto il nichilismo come la “morte di Dio”, la svalutazione ed il decadimento dei valori tradizionali dell’Occidente, distinguendo tra nichilismo passivo; che rappresenta la rassegnazione e l’apatia di fronte al venir meno delle certezze tradizionali, porta purtroppo all’inazione e ad una stanchezza esistenziale; con un pensiero del tipo “chi me lo fare”, e nichilismo attivo; che usa la distruzione dei valori tradizionali come una forza liberatrice per creare nuovi scopi, valori e significati del tutto personali alla vita stessa.
Entrambe sono deleterie per l’umanità, con la sola eccezione, che il nichilista attivo, le scelte le compie e non le subisce, pertanto particolarmente nocivo e letale per le successive generazioni. La politica, chiamata a fornire risposte certe alla nazione, al popolo, alla collettività, contribuisce o meno ad alimentare il nichilismo? partiamo dall’Italia, dove la politica ha abdicato al suo ruolo primario; proporre progetti di emancipazione, di elevazione e di visione ideale del futuro, riducendosi a pura gestione dell’esistente, i governi che si sono succeduti negli ultimi anni, in questo vuoto ideale, hanno lasciato i cittadini senza una direzione collettiva, generando un senso di disillusione, ma prima ancora di inutilità nella vita politica, ma non solo.
Lo svuotamento di valori è diventata una costante inaccettabile, quasi a celare la nostra superfluità, eccezion fatta per le consultazioni elettorali…!!! con l’attuale governo, insignito della palma di piu’ longevo nella storia della Repubblica italiana, impotente ed inabile ad invertire un trend già di per sè compromesso. A livello europeo, la situazione sembrerebbe migliore, politiche sociali, familari, demografiche, lavorative, fiscali, eccetera, che di fatto, hanno consentito di guardare avanti e progredire con maggiore speranza ed ottimismo, argine naturale al nichilismo.
In Italia il numero medio per figli è sceso a 1,14 per donna (ultimi in Europa) , del perchè lo conoscete…!!! abbiamo smarrito il bene piu’ prezioso (forse per via dei nostri rappresentanti), la fiducia nel futuro, sia essa lavorativa, economica, sociale, ma forse piu’ semplicemente ottimismo, aspettativa e speranza, con la politica, che oltre ad enunciazioni a vuoto e generare aspettative per lo piu’ a salve, non fa nulla per farcela riacquisire.
L’espressione “IL CINISMO DEL NICHILISMO” sta ad indicare quell’atteggiamento freddo, beffardo, sarcastico e spregiudicato persino d’indifferenza verso qualsiasi forma di ideale e di speranza, con la politica, che trae forse alimento dal nichilismo, o avviene l’esatto contrario?? probabilmente sono facce della stessa medaglia.
Tutt’al piu’ i nostri politicanti, con le loro miopie, egoismi, individualismi, avidità e cinismi, hanno portato ad esaltare il peggiore dei sette vizi capitali la SUPERBIA; l’anticamera di un nichilismo generalizzato e globalizzato, con alcuni dei grandi leader internazionali (U.S.A. e Russia in testa), che non hanno consapevolezza dei propri limiti…!!!
La rassegnazione del popolo nei confronti della classe dirigente, ma soprattutto politica, fa forse da apripista al nichilismo passivo? mettere invece, continuamente in discussione i religiosi delle varie fedi, che svolgono opera pastorale o guidano le comunità spirituali, siano essi; sacerdoti, pastori, iman, rabbini, eccetera, apre verosomilmente le porte al peggior nichilismo? quello attivo.
Ultima riflessione, con lo svuotamento di principi morali, di valori, di ideali, quale ruolo svolgerà l’intelligenza artificiale (I.A.) di ultima generazione? sarà in grado di colmare vuoti spirituali e morali? oppure contribuirà alla completa spersonalizzazione dell’uomo? in tal caso ci troveremo dinanzi, un tecno-nichilismo o new nichilismo?
Chiudiamo come abbiamo aperto, con una frase del sempre verde Silone il cui percorso storico, sociale, politico e religioso è ancora oggetto di studio; “l’uomo che pensa con la propria testa e conserva il suo cuore incorrotto è libero”, nella vita politica e sociale italiana, quanti sono ad inseguire questa massima….???


