DALLA PACCA SILLE SPALLE AI PUGNI: 75ENNE RISCHIA IL PROCESSO
Un 69enne di Sulmona riportò lesioni con una prognosi di 14 giorni. Contestata l’aggravante dei futili motivi: udienza predibattimentale fissata per il 10 dicembre.
SULMONA – Due pugni al petto dopo una discussione nata da una pacca sulla spalla. È l’aggressione contestata a un 75enne di origine straniera, residente a Sulmona, chiamato a rispondere di lesioni personali aggravate dai futili motivi nei confronti di un suo storico conoscente, un 69enne del posto.
La vicenda risale al 2024 e sarebbe avvenuta in viale Roosevelt, nei pressi del Palazzo Vescovile. Secondo la ricostruzione dell’accusa, il 75enne si sarebbe avvicinato alle spalle dell’amico, salutandolo con una pacca particolarmente forte, tale da provocargli dolore.
«Poco ci mancava che mi spezzava la schiena», avrebbe commentato il 69enne, cercando inizialmente di stemperare la situazione con una battuta.
Il confronto sarebbe però degenerato in una discussione, fino ai due pugni che, secondo l’imputazione, il 75enne avrebbe sferrato al petto del conoscente prima di allontanarsi.
Il 69enne si era quindi recato al pronto soccorso dell’ospedale di Sulmona, dove i medici gli avevano diagnosticato lesioni giudicate guaribili in 14 giorni. Alla visita era seguita la denuncia alla polizia, dalla quale sono partiti gli accertamenti.
«Non riesco ancora a spiegarmi il perché di quella aggressione gratuita», racconta oggi il 69enne, a distanza di due anni dall’episodio.
La Procura contesta al 75enne il reato di lesioni personali con l’aggravante dei futili motivi. L’udienza predibattimentale è fissata per il 10 dicembre: in quella sede il giudice valuterà se sussistono i presupposti per proseguire con il dibattimento. Le responsabilità dell’imputato restano da accertare.


