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RIFIUTI, SCONTRO SULLA GOVERNANCE: «NO ALL’ACCENTRAMENTO SULL’AQUILA»

L’emendamento sui sub-ambiti divide la maggioranza: Verrecchia e Scoccia chiedono garanzie per Valle Peligna e Marsica, per preservare il peso dei Comuni nelle scelte su impianti, servizi e tariffe.

Non finire schiacciati dal peso decisionale del capoluogo ed evitare che i bacini della Valle Peligna e della Marsica vengano assorbiti dalla governance dell’azienda municipalizzata aquilana Asm: è questa la priorità al centro dell’emendamento che sta creando spaccature nella maggioranza. Le divisioni sono emerse chiaramente nella commissione Bilancio di ieri, saltata per mancanza del numero legale.

La proposta, promossa dal capogruppo di Fratelli d’Italia Massimo Verrecchia, vede tra i firmatari la vicepresidente del consiglio regionale Marianna Scoccia, a farsi carico delle istanze del comprensorio peligno, insieme ad altri esponenti della maggioranza come l’assessore regionale Mario Quaglieri, il presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri, il sottosegretario della giunta regionale Daniele D’Amario e i consiglieri Di Matteo, Marinucci, D’Incecco e D’Addazio. Secondo la visione espressa nell’emendamento, l’obiettivo è ridefinire l’assetto del settore attraverso la creazione dei sub-ambiti provinciali e territoriali, aprendo un nodo strategico per il futuro dell’Abruzzo interno e ponendo in discussione l’equilibrio tra la spinta all’accentramento dei servizi e la salvaguardia delle specificità locali.

Nelle argomentazioni a sostegno del testo viene evidenziata l’esigenza di garantire che realtà geografiche caratterizzate da un’ampia eterogeneità socio-economica, orografica e demografica non vengano assoggettate a modelli organizzativi rigidi e standardizzati.

In una regione dalla geografia vasta e complessa, la previsione di articolazioni territoriali più circoscritte viene indicata dai promotori come uno strumento indispensabile di tutela, efficienza e rappresentatività.

Garantire bacini omogenei consente infatti di modulare l’organizzazione degli impianti e la gestione del servizio sulle reali dimensioni e necessità delle singole comunità, preservando la prossimità delle prestazioni e valorizzando le competenze già radicate sul territorio.

L’adozione dei sub-ambiti permetterebbe inoltre di mantenere un controllo diretto dei Comuni sulla pianificazione impiantistica, assicurando una costante qualità nella raccolta differenziata e una rigorosa proporzionalità tra i servizi erogati e il costo delle tariffe per i cittadini.

Un’impostazione strettamente centralizzata, al contrario, rischierebbe secondo i firmatari di spostare il baricentro decisionale verso L’Aquila, generando appiattimento, rigidità operative e una drastica riduzione della rappresentatività dei centri dell’Abruzzo interno e peligno nelle scelte strategiche.

La sottoscrizione formale del documento nell’ambito dell’iter istituzionale definisce così un’opzione precisa nel quadro della futura governance regionale.

La riforma mira a bilanciare il peso decisionale dei vari comparti e a stabilire nuovi equilibri di gestione tra il capoluogo e i territori periferici, evitando che le dinamiche aquilane finiscano per prevalere sull’autonomia delle comunità locali e garantendo a queste ultime di mantenere un peso determinante sia nella programmazione sia nella gestione economica del servizio.

3 commenti riguardo “RIFIUTI, SCONTRO SULLA GOVERNANCE: «NO ALL’ACCENTRAMENTO SULL’AQUILA»”

  • Lorenzo

    Tanti giri di parole per evitare che la discarica Cogesa a Sulmona, ormai piena , avvelenante e mal gestita , diventi la discarica regionale e sopratutto il secchio dell indifferenziata non trattata di L’Aquila e provincia.
    Invece di sistemare la faccenda ormai oltre la criticità certificata, questi amministratori sprecano tempo, parole e denaro in gestioni campate in aria da professionisti di scempi ambientali.
    Ma veramente sono così inetti e inadempienti ?
    Ma veramente non ci arrivano o ascoltano la cittadinanza ?
    Senza basi amministrative e tecniche solide e provate, cosa mai potranno combinare se non disastri.

    Risposta
  • Ma fateci il piacere

    “In una regione dalla geografia vasta e complessa, la previsione di “articolazioni territoriali più circoscritte” viene indicata dai promotori (♤♡◇♧) come uno strumento indispensabile
    • di tutela,
    • efficienza
    • rappresentatività.” (ndr)

    E questi attributi apparterrebbero al COGESA ??????

    Risposta
  • Ora vedremo il vero peso politico di tali politici, oppure se sarà la loro fine carriera politica.

    Risposta

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