L’AQUILA E LA PALLA OVALE. PRESENTATO IL VOLUME “L’AQUILA RUGBY TRICOLORE – NEROVERDI TRA CRONACA E STORIA”
LāAquila celebra la sua storia ovale: presentato il volume “L’Aquila rugby tricolore – neroverdi tra cronaca e storiaā. Si ĆØ svolta ieri presso la Sala Giovanni Paolo II del ristrutturato palazzo Spaventa a L’Aquila, la presentazione del volume “L’Aquila rugby tricolore – neroverdi tra cronaca e storia”, edito da Geo Edizioni di Empoli. Lāevento ha richiamato una folta platea di campioni, storici protagonisti e appassionati che hanno decretato il successo e la gloriosa tradizione della Polisportiva L’Aquila Rugby.Ā La presentazione, moderata dal giornalista e scrittore Angelo De Nicola, ha visto la partecipazione delle massime autoritĆ locali e sportive, tra cui il sindaco del Comune dell’Aquila, Pierluigi Biondi, il vicesindaco, Raffaele Daniele, il consigliere comunale, Livio Vittorini, il presidente della Federazione Italiana Rugby Andrea Duodo, i vertici della Polisportiva L’Aquila Rugby con il presidente Gino Troiani e il vice Serafino Ghizzoni. Tra il folto pubblico erano presenti figure iconiche del club penta-scudettato, tra cui, solo per citarne alcuni, Rosamaria Fattori, nipote di Tommaso Fattori, precursore del rugby aquilano, il grande Antonio Di Zitti, ex atleti e presidenti come Paolo Mariani, Francesco Aloisio e Vincenzo De Masi, oltre a numerosi ex giocatori e campioni neroverdi. L’opera ĆØ stata commissionata dalla Polisportiva L’Aquila Rugby, con la collaborazione del Museo Rugby Club L’Aquila – Vecchio Cuore Neroverde, il sostegno del Comune dell’Aquila e il patrocinio della Federazione Italiana Rugby. Il libro racconta nei dettagli, attraverso i protagonisti, i racconti, gli scudetti, le partite, le coppe e le immagini, lāepopea che ha reso il club neroverde una delle realtĆ rugbistiche più importanti nel panorama nazionale. āPer L’Aquila il rugby ĆØ molto più di uno sport. Ć parte della nostra identitĆ , una storia e un patrimonio di valori che attraverso le generazioni. Questo volume, fortemente voluto dalla Polisportiva L’Aquila Rugby, restituisce alla cittĆ la memoria di una straordinaria tradizione sportiva, proprio nell’anno in cui celebriamo gli 80 anni dalla nascita del sodalizio. Una storia fatta di Vaporosi scudetti, grandi campioni e di una comunitĆ che nel rugby ha trovato un forte senso di appartenenza. Guardare alla storia significa anche guardare al futuro. Il 10 ottobre, lo stadio Tommaso Fattori ospiterĆ il triangolare under 21 femminile tra Italia, Scozia e Galles, con la collaborazione di tutte le societĆ rugbistiche cittadine. Ć il segno di un movimento vivo, capace di custodire le proprie radici e di aprirsi alle nuove generazioni.ā ā ha dichiarato il sindaco, Pierluigi Biondi. āE’ stata una magnifica serata, l’occasione per celebrare un Club che ha scritto pagine importanti nella storia del nostro sport, gli uomini e le donne che hanno reso L’Aquila una delle grandi capitali del rugby italiano. Tornare a L’Aquila – ha detto il Presidente della FIR Andrea Duodo – ĆØ sempre l’occasione per ritrovare vecchi amici, abbracciare figure storiche del nostro movimento come Antonio Di Zitti, riscoprire quel profondissimo, unico legame tra il rugby e la cittĆ di L’Aquila. Mi congratulo con il presidente Gino Troiani e con l’intera Polisportiva per un evento che da lustro al nostro sport e alla lunga storia del Club. Voglio anche ringraziare il Presidente di FIR Abruzzo Marco Molina per aver creato le condizioni per un incontro con la famiglia di Ruggero Canocchi, a cui ho rinnovato la vicinanza e l’affetto di FIR e di tutto il movimento e la cui grandissima forza morale ĆØ stata, per me, di grandissima ispirazioneā. Ad illustrare il libro nel dettaglio sono stati i quattro autori, Lorenzo Allegretti, Tommaso Cantalini, Antonio Di Muzio e Paolo Pacitti. Il corposo volume si compone di 464 pagine, arricchite da 1.700 tabellini e 200 foto in bianco e nero e a colori, offrendo una panoramica completa ed esaustiva sulla storia del sodalizio a partire dal 1936, anno che segna ufficialmente la nascita della palla ovale aquilana e che proprio quest’anno festeggia l’ottantesimo anniversario della sua fondazione. “Ć un lavoro iniziato nel 1990 che poi abbiamo chiuso grazie alla volontĆ della Polisportiva, in questa occasione mi piace ricordare chi non c’ĆØ più, in particolare Lorenzo Sebastiani e Ruggero Canocchiā. A seguire il racconto degli altri autori che hanno in precedenza collaborato al libro sulla storia dell’Aquila calcio «è stato un lavoro di ricerca difficile soprattutto per i campionati di serie C – ha raccontato Tommaso Cantalini – ĆØ stato prezioso l’aiuto di tanti amici che la domenica hanno fornito le informazioni necessarieĀ». Antonio Di Muzio ĆØ tornato indietro nel tempo “Tanti personaggi hanno fatto la storia – ha detto- ma tra i momenti più importanti scelgo la finale persa nel 1959 contro le Fiamme Oro che poi ha lanciato i neroverdi tra i più grandiā.Ā Lorenzo Allegretti, invece, si ĆØ soffermato sugli ultimi momenti della chiusura del libro. Ā«E’ stata una bella esperienza – ha raccontato- che mi ha permesso nel scrivere i testi di conoscere meglio uno sport ed una squadra che ho seguito ndgli anni dagli spalti”. L’iniziativa rientra nell’ambito del Prix Italia Rai āPlay Humanā, in programma all’Aquila dal 28 settembre al 2 ottobre sotto l’Alto Patrocinio del Presidente della Repubblica. Questa prima tiratura della pubblicazione ĆØ stata stampata esclusivamente a carattere promozionale, ma entro il mese di ottobre il volume sarĆ regolarmente disponibile per lāacquisto online sui siti specializzati e presso le principali librerie aquilane.


