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DENUNCIA DEL PD AQUILANO: 11 EDIFICI SCOLASTICI SU 17 NON A NORMA PER LA VULNERABILITA’ SISMICA. CHE NE PENSA BIONDI?

L’AQUILA – “Era la fine di ottobre 2024, poco meno di due anni fa, e come Partito Democratico denunciammo che 11 edifici scolastici di competenza comunale su 17 presentavano indici di vulnerabilità inferiori al dettato normativo. Sebbene il futuro sindaco dell’Aquila, nella campagna elettorale del 2017, avesse promesso soluzioni entro il mese di settembre di quell’anno, anche spostando altrove le classi laddove necessario, rispetto a 7 anni e mezzo prima non era cambiato assolutamente nulla. Qualche mese dopo, accendemmo sulla vicenda i riflettori nazionali portando qui all’Aquila, davanti ad alcune scuole, la nostra segretaria nazionale Elly Schlein, contestualmente al Consiglio comunale richiesto dalle opposizioni, a prima firma del nostro capogruppo Stefano Albano, per fare piena luce sulla sicurezza delle scuole cittadine. Il sindaco Biondi e la sua maggioranza risposero dandoci degli ‘sciacalli’, qualificando le nostre preoccupazioni come allarmismo ingiustificato e richiamando i certificati di idoneità degli edifici oggetto delle nostre denunce, come fossero sovrapponibili alle dovute verifiche di vulnerabilità. Sta di fatto che il sindaco annunciò che si sarebbe passati da un livello di conoscenza LC1, che significa sommario, a LC3 completo e di stare reperendo le risorse necessarie, come da noi richiesto a gran voce, promettendo risposte in tempi brevissimi. A certificare, di fatto, che fino ad allora, e fino alle nostre denunce, l’amministrazione non aveva fatto assolutamente nulla”.

Così il segretario del PD L’Aquila Nello Avellani, in apertura della conferenza stampa convocata con il gruppo consiliare per denunciare le mancate risposte dell’amministrazione Biondi in merito alla sicurezza dell’edilizia scolastica di competenza comunale.

Ad inizio 2025, le verifiche promesse dal sindaco sono state affidate a professionisti: “ad oggi, però, non ne conosciamo gli esiti”, l’affondo di Avellani; “un atteggiamento omertoso, poco chiaro, che si è reso evidente nella risposta lacunosa, assolutamente inadeguata, all’interrogazione della nostra consigliera Stefania Pezzopane. A dieci anni dall’insediamento della giunta Biondi, l’edilizia scolastica resta il buco nero di questa amministrazione: se la ricostruzione degli edifici danneggiati dal sisma procede a rilento, con 11 interventi ancora in corso, alcuni appena avviati, e date di fine lavori che slittano di anno in anno, arrivando, ad oggi, al 2029, anche sulla sicurezza degli edifici in muratura frequentati dai nostri figli e dalle nostre figlie non si è stati in grado di dar seguito alle promesse fatte alle aquilane e agli aquilani. Promesse che sono state vergognosamente tradite”.

“Sul tema della vulnerabilità sismica degli edifici scolastici continuiamo e continueremo a chiedere si faccia piena chiarezza”, ha ribadito il segretario e capogruppo dem Stefano Albano. “Lo abbiamo posto più volte all’attenzione dell’amministrazione e ancora oggi risulta incomprensibile per quale ragione il Comune non renda pubblici i dati aggiornati. All’inizio del 2025 abbiamo promosso un Consiglio comunale straordinario proprio sulla vulnerabilità sismica delle scuole: in quella sede emerse che l’amministrazione non aveva ancora completato le verifiche di vulnerabilità sui plessi scolastici. A seguito di quel Consiglio straordinario sono finalmente partite le verifiche. Ma, ad oggi, non sono ancora stati pubblicati gli esiti, impedendo di fatto una discussione pubblica e trasparente sulla condizione di sicurezza delle nostre scuole”.

Nel frattempo, però, “apprendiamo che il Comune ha chiesto alla Struttura di missione Sisma 2009 i finanziamenti per interventi di sostituzione edilizia, quindi demolizione e ricostruzione, per diversi plessi: le scuole dell’infanzia e primaria del Torrione, la scuola dell’infanzia Colle Capocroce, la scuola primaria e dell’infanzia Gianni Di Genova e la scuola primaria San Francesco. “Anche in questo caso riteniamo indispensabile capire sulla base di quali valutazioni siano state individuate queste scuole e quali siano gli esiti delle verifiche effettuate. Chiederemo dunque una Commissione ad hoc, portando in audizione anche i Comitati che da anni si occupano di edilizia scolastica”.

La sicurezza degli studenti e del personale scolastico – ha proseguito Albano – “non può essere materia di comunicazione politica né può essere affidata a informazioni frammentarie. I dati sulla vulnerabilità devono essere conosciuti e discussi pubblicamente”.

Ad entrare nel merito delle risposte mancate all’interrogazione consiliare è stata la consigliera proponente, Stefania Pezzopane: “abbiamo chiesto, plesso per plesso, gli esiti delle verifiche, gli indicatori numerici, il livello di conoscenza LC1 LC2 LC3, i professionisti incaricati, gli atti e gli importi, oltre alla copia integrale delle relazioni, dei tabulati e dei certificati. Ebbene, la risposta del dirigente Evangelisti conferma che gli elaborati affidati con le determine n. 270, 606, 607, 994, 995 e 1000 del 2025 sono stati predisposti e consegnati, ma non trasmette né gli elaborati né gli esiti. La cautela nel presentare come definitivi risultati ancora sottoposti a controllo è comprensibile; non è invece spiegato perché gli atti già detenuti dal Comune non possano essere trasmessi al Consiglio con la chiara dicitura di documenti provvisori e non ancora validati. Ricordo che l’articolo 43 del TUEL riconosce ai consiglieri il diritto di ottenere dagli uffici tutte le notizie e le informazioni in loro possesso utili al mandato”.

Pezzopane è andata oltre: “Evangelisti scrive che i risultati numerici delle verifiche e i relativi indicatori di vulnerabilità sono attualmente oggetto di un processo di controllo, verifica e validazione tecnico-scientifica affidato all’Università degli Studi dell’Aquila, quale soggetto terzo e indipendente. Ebbene, erano stati concessi 60 giorni per avere i risultati, ne sono passati più del doppio, e risposte non ne abbiamo”.

Di qui, l’anomalia denunciata dalla consigliera dem: “i risultati sarebbero troppo provvisori per essere comunicati ai consiglieri comunali, ma nello stesso periodo il Comune promuove interventi di miglioramento su alcuni edifici oggetto della nostra attenzione – altro che sciacalli – addirittura candidature alla sostituzione edilizia progetti di demolizione e ricostruzione. La risposta non chiarisce quali dati tecnici, se non quelli ancora non validati, abbiano sostenuto queste scelte e quali atti ne contengano la comparazione. L’unica certezza è che se non fossero arrivate le nostre denunce, e il lavoro costante di controllo e pungolo dei Comitati, tutto sarebbe rimasto com’era”.

Insomma, l’amministrazione prima ha rassicurato la città sulla sicurezza degli edifici accusando il Pd di sciacallaggio e poi ha annunciato verifiche ad un livello di conoscenza LC3; dichiara oggi di possedere gli elaborati, ma usa la validazione ancora in corso per non comunicare ciò che da queste verifiche è emerso. Nel frattempo, a quasi dieci anni dall’insediamento, ha assunto – in alcuni casi soltanto annunciato – scelte di miglioramento e sostituzione edilizia su alcuni edifici.

“Siamo orgogliosi che l’amministrazione, a seguito del nostro lavoro, abbia finalmente deciso di attivarsi. Ciò che sconcerta – ha concluso Pezzopane – oltre ai ritardi drammatici, è che la questione venga demandata al dirigente, come si trattasse di una vicenda squisitamente tecnica, con l’assessore delegato che si è limitato a leggere ciò che ha scritto il dirigente. La questione, però, è politica e attiene alla trasparenza delle decisioni, alla vigilanza sugli incarichi e alla coerenza fra conoscenza tecnica dichiarata e scelte amministrative che andrebbero spiegate chiaramente alla città, così come andrebbe finalmente istruito un cronoprogramma di interventi chiaro e verificabile oltre che sostenibile, dal punto di vista tecnico, economico e soprattutto della sicurezza delle bambine e dei bambini e del personale scolastico”.

Partito Democratico L’Aquila

Un commento su “DENUNCIA DEL PD AQUILANO: 11 EDIFICI SCOLASTICI SU 17 NON A NORMA PER LA VULNERABILITA’ SISMICA. CHE NE PENSA BIONDI?”

  • Lorenzo

    Però spendono e spandono su eventi culturali !!!

    Risposta

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