SERGIO DOMPE’ E QUELLA BATTAGLIA COMUNE PER NON FAR REALIZZARE UN IMPIANTO PER IL TRATTAMENTO DEI RIFIUTI A CAMPO DI PILE
di Giosafat Capulli
L’AQUILA – Mostra all’Emiciclo del Consiglio Regionale relativa alla storia della farmaceutica Dompé; e visita del presidente esecutivo della importantissima azienda, Sergio Dompé. Un momento importante per un’industria di altissimo livello che nel 1993, sotto la guida strategica di Sergio Dompé, fondò nel capoluogo abruzzese la Dompé Spa, dando vita a un polo d’eccellenza per la ricerca e la produzione industriale di farmaci che oggi si estende su oltre 160.000 metri quadrati.
Un ricordo comune mi lega a Sergio Dompé: la battaglia che insieme conducemmo contro la realizzazione di una discarica a due passi dalla fabbrica farmaceutica, in località Campo Di Pile. Idea evidentemente malsana, dell’allora giunta guidata da BiagioTempesta, assessore delegato l’ingengere Rodolfo Giacco.
Una battaglia giornalistica (la mia) e di politica aziendale (quella di Sergio Dompé) che culminò col r
itiro del progetto da parte dell’allora giunta comunale. Di grande impatto la lettera al sindaco Tempesta che pubblicai integralmente.
In sintesi diceva: “Noi abbiamo scelto L’Aquila per insediare la nostra industria farmaceutica per l’altissima qualità dell’aria e dell’acqua. Se pensate che un’industria frmaceutica che produce farmaci possa convivere con un impianto per il trattamento dei rifiuti fate pure. Noi ci vediamo costretti a chiudere i battenti e a spostarci altrove”. Questa mattina ci siamo rivisti all’Emiciclo. Entrambe nati nel 1955, entrambi orgogliosi di aver condotto senza paura quella battaglia che ha significato la permanenza all’Aquila della Dompé e la salvaguarda di tanti, tanti posti di lavoro nonché del prestigio per la nostra città.




Se siete così orgogliosi di mandare la vostra spazzatura indifferenziata alla discarica Cogesa di Sulmona, l’inferno è solo quello che vi meritate.
E comunque non mi sembra la situazione immondezziaria a L’Aquila e dintorni sia risolta o giusta non che dica la casa farmaceutica.
Siete veramente fuori di testa !!!