EROINA VENDUTA NEI PRESSI DEL SERD: PENA RIDOTTA IN APPELLO
La Corte d’Appello dell’Aquila ha riformato la condanna a un anno e nove mesi pronunciata dal tribunale di Sulmona. Esclusa l’aggravante legata al luogo dello spaccio.
SULMONA – Da un anno e nove mesi a otto mesi di reclusione. La Corte d’Appello dell’Aquila ha ridotto la pena inflitta a Giuseppe Tamburini, 61enne domiciliato a Pettorano sul Gizio, accusato di aver venduto eroina nei pressi del SerD di Sulmona.
I giudici di secondo grado hanno riformato la sentenza pronunciata nel novembre 2024 dal tribunale di Sulmona, escludendo l’aggravante dello spaccio nelle vicinanze di un luogo sensibile e di particolare aggregazione.
È il punto su cui si era concentrata la difesa dell’imputato, affidata all’avvocato Alessandro Scelli.
La vicenda risale al 23 ottobre 2024. Secondo la ricostruzione dei carabinieri della stazione di Sulmona e del nucleo operativo, il 61enne era stato sorpreso mentre cedeva una dose di eroina a un 53enne del posto nei pressi del SerD.
I militari avevano intercettato la cessione e, nella successiva perquisizione dell’abitazione dell’uomo, avevano sequestrato un bilancino di precisione e altri grammi di eroina.
Per il 61enne era scattato l’arresto, seguito dall’applicazione dell’obbligo di dimora. Ora la decisione della Corte d’Appello ridimensiona la condanna pronunciata in primo grado.


