E’ A ROCCA DI MEZZO IL VIGNETO PIU’ ALTO D’ITALIA. VITIGNI DI CHARDONNAY E PINOT A 1350 METRI DI ALTITUDINE
di Gianpiero Negrini*
ROCCA DI MEZZO – Il cambiamento climatico sposta in latitudine ed in altitudine le colture. Un esempio eclatante di tutto ciò, ĆØ rappresentato dal vigneto impiantato da Massimo Buccimazza a Rocca di Mezzo, sulla strada che conduce a Piani di Pezza, a 1350 metri di altitudine. I vitigni scelti sono ovviamente quelli a maturazione precoce, lo Chardonnay ed il Pinot impiantati in parte nel 2019, nel 2021( e pertanto entrati giĆ in produzione) e in parte nel 2025. Senza ombra di dubbio, possiamo affermare che per lāItalia il vigneto di Buccimazza ĆØ un record per ciò che riguarda lāaltitudine (a Morgex in Valle dāAosta dove da anni esistono vigneti di Petit Arvine siamo a 1100 metri). In questo ambiente dove il rischio maggiore sono le gelate precoci a fine settembre e quelle tardive ai primi di giugno che danneggiano le piante prossime alla vendemmia o al risveglio vegetativo, Massimo ha scommesso sulla viticoltura eroica di montagna. Tanto lo Chradonnay, quanto il Pinot hanno fatto registrare in data odierna (28 settembre) 18 ° Brix di gradazione zuccherina e pertanto sono prossimi alla vendemmia. Queste gradazioni zuccherine che, soprattutto per le uve destinate alla produzione di vini base per la spumantizzazione sono senza dubbio soddisfacenti, lasciano sperare bene per una produzione di vini di qualitĆ …Complimenti a Massimo Buccimazza.
*Docente Istituto Colecchi



