HomeIn EvidenzaIn-Evidenza AvezzanoIn-Evidenza L'AquilaPolitica

RIFIUTI: FRATELLI D’ITALIA SI SPACCA SULLA RIFORMA

Alla vigilia del Consiglio regionale del 30 settembre, il riordino del servizio divide i meloniani. Verrecchia e Scoccia difendono l’autonomia dei territori; il sindaco dell’Aquila spinge per un gestore unico nell’ambito provinciale. Marsilio tenta la mediazione.

L’AQUILA – La riforma dei rifiuti apre una frattura dentro Fratelli d’Italia. A due giorni dalla seduta del Consiglio regionale del 30 settembre, lo scontro riguarda il futuro della raccolta e dello smaltimento, ma anche il peso che Marsica e Valle Peligna avranno nella gestione del servizio.

Il progetto sostenuto dal presidente Marco Marsilio punta a ridurre il numero delle società del settore e a organizzare il servizio in quattro ambiti provinciali, con un gestore per ciascuno.

Non si tratta, dunque, di un unico gestore per tutta la regione: la partita più accesa riguarda la provincia dell’Aquila, dove l’eventuale gestore unico potrebbe accentrare un servizio oggi affidato a realtà territoriali diverse.

È su questo punto che si consuma lo scontro tra i meloniani. Da una parte il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi, presidente dell’assemblea dell’Agir, favorevole alla soluzione del gestore unico nell’ambito provinciale.

Dall’altra il capogruppo regionale di FdI Massimo Verrecchia, che sostiene l’istituzione di sub-ambiti per tutelare l’autonomia della Marsica e della Valle Peligna. Su questa posizione è anche Marianna Scoccia, vicepresidente del Consiglio regionale ed esponente di Noi Moderati. Sul fronte politico contrapposto a Biondi viene indicato anche il senatore aquilano Guido Liris.

Per Sulmona e Avezzano la questione è concreta: senza sub-ambiti, i rispettivi territori temono di perdere la possibilità di incidere sulla gestione dei rifiuti e di vedere assorbite le proprie società in un assetto imperniato sull’Aquila. Per Biondi, invece, la frammentazione rischierebbe di indebolire il riordino.

L’emendamento sui sub-ambiti sostenuto da Verrecchia e Scoccia è diventato così il banco di prova della tenuta della maggioranza. Secondo le ricostruzioni emerse alla vigilia della seduta, le modifiche sarebbero state ritirate per la mancanza di un sostegno sufficiente anche all’interno del centrodestra.

La partita, però, resta aperta: Marsilio ha convocato una riunione per cercare una mediazione prima dell’approdo in aula.

Il voto del 30 settembre dirà quale modello prevarrà. Già ora la riforma mostra una divisione politica difficile da ricomporre: nello stesso partito convivono la spinta all’accentramento sostenuta da Biondi e la richiesta, avanzata da Verrecchia, di lasciare a Marsica e Valle Peligna un proprio spazio nella futura governance dei rifiuti.

2 commenti riguardo “RIFIUTI: FRATELLI D’ITALIA SI SPACCA SULLA RIFORMA”

  • Lorenzo

    Fino adesso nessuno è riuscito a governare o gestire la spazzatura, figuriamoci a centralizzare gli sforzi.
    Esiste una banda di inetti che combinerà altri scempi ambientali e sociali soprattutto nella valle Peligna, dove L’Aquila e provincia aversano i loro rifiuti indifferenziati illegalmente.
    Peggio di così non potevano amministrare e politicare.
    È ora di darsi una scossa e da fare.
    È anche difficile comprendere cosa stiano combinando ma penso a solo danni.

    Risposta
  • Salvatore

    Questi sono politici che non tutelano la valle Peligna, diciamolo chiaramente.
    Il voto a loro è stato inutile.
    Il sindaco di Sulmona aveva dato un criterio logico.
    Ma regione e capoluogo di provincia seppelliranno la valle Peligna. È progetto antico e ora metteranno la ciliegina sulla torta, anche perché i rifiuti della plastica non vengono più delocalizzati cioè cresta o al COGESA.
    In appello ai politici locali, affinché la valle venga tutelata: qui si vedrà il vostro peso e spessore politico.

    Risposta

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *