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NOCE MATTEI, OPPOSIZIONI ALL’ATTACCO: “L’AMPLIAMENTO DELLA DISCARICA CERTIFICA IL FALLIMENTO DEL COGESA”

Pd, Casa Riformista, Avs, Sbic e Sulmona Città Futura chiedono il cambio della governance e chiamano in causa sindaci e Regione: «Basta emergenze e scaricabarile»

SULMONA – L’ampliamento della discarica di Noce Mattei accende nuovamente lo scontro politico sulla gestione di Cogesa. Partito Democratico, Casa Riformista, Alleanza Verdi e Sinistra, Sbic e Sulmona Città Futura bocciano il provvedimento, definendolo «la certificazione di un fallimento politico e gestionale».

Per le forze di opposizione la nuova volumetria non può essere presentata come una vittoria o una soluzione, ma rappresenta il risultato di una gestione che negli anni non sarebbe riuscita a prevenire l’emergenza.

«Se oggi siamo costretti a parlare di un nuovo ampliamento – sostengono le cinque sigle – è anche perché non si è operato come si sarebbe dovuto per evitarlo». Nel mirino finiscono la governance della società partecipata e l’assenza, secondo le opposizioni, di un progetto industriale capace di rendere pienamente operativi gli impianti.

Pd, Casa Riformista, Avs, Sbic e Sulmona Città Futura richiamano in particolare la necessità di efficientare il trattamento meccanico-biologico dei rifiuti e di realizzare gli interventi necessari alla produzione di combustibile solido secondario. Misure che, secondo i firmatari, avrebbero potuto ridurre in maniera significativa il ricorso alla discarica.

«Se queste scelte fossero state affrontate con la necessaria tempestività e determinazione – affermano – oggi non saremmo costretti a discutere dell’ennesimo ampliamento». La nuova disponibilità di spazio viene quindi considerata il segnale di una società ancora impegnata a rincorrere le emergenze, anziché programmare investimenti e sviluppo.

L’attacco politico è rivolto direttamente al centrodestra e alle forze civiche che, dal 2018 a oggi, hanno avuto responsabilità nella gestione di Cogesa. A loro viene chiesto di assumersi le conseguenze politiche e amministrative della situazione attuale.

Le opposizioni sollecitano inoltre il sindaco di Sulmona e i primi cittadini dei Comuni soci a intervenire, chiedendo «un cambio di passo immediato» e, in primo luogo, la sostituzione dell’attuale governance con una guida ritenuta più autorevole, competente e solida.

«Cogesa deve tornare a essere una risorsa per il territorio – sottolineano – e non un peso sulle spalle dei cittadini, dei lavoratori e dei Comuni soci». Un richiamo che coinvolge anche la Regione Abruzzo, accusata di essere rimasta troppo a lungo sullo sfondo.

Secondo i firmatari, se Cogesa rappresenta una componente strategica del sistema regionale dei rifiuti, la Regione deve mettere a disposizione risorse e strumenti adeguati a una gestione moderna dell’intero ciclo.

«La vera sfida – concludono Pd, Casa Riformista, Avs, Sbic e Sulmona Città Futura – è decidere se Cogesa debba continuare a sopravvivere all’emergenza oppure tornare a essere una società pubblica capace di programmare, investire, innovare e creare valore per il territorio. Servono scelte, non altre proroghe, non altre emergenze e non altro tempo perso».

3 commenti riguardo “NOCE MATTEI, OPPOSIZIONI ALL’ATTACCO: “L’AMPLIAMENTO DELLA DISCARICA CERTIFICA IL FALLIMENTO DEL COGESA””

  • Lorenzo

    Peccato che si continui a dare le colpe al Cogesa quando i soci della partecipata sono così ignoranti e inetti.
    Nonostante criticità e orrori certificati, si continua con la solita retorica inefficiente.
    La discarica funziona illegalmente, è ormai stata allargata ulteriormente, è avvelenante e maleodorante e mal gestita.
    Non si può buttare la indifferenziata direttamente in discarica per legge, ma nonostante questo la procura non fa’ niente se non tirare orecchie.
    I politici sono estranei a tutto poiché inutili o hanno piazzato famiglia e amici al Cogesa.
    Non c’è scampo, tra un po’ i casi di cancro e di malattie respiratorie esploderanno in valle, ma non interessa a nessuno chiaramente.
    Sono già stati presi in causa tutti i fantasmi regionali e amministrativi ma inutilmente.

    Risposta
  • Carlo Piccone

    Sulmona ha già dato abbastanza in termini di discarica e questo è forse il punto che nella discussione di oggi viene colpevolmente dimenticato.
    La saturazione di Noce Mattei non è un problema nato nel 2026, la discarica ha già raggiunto in passato i limiti di capacità e si è fatto ricorso a successive autorizzazioni e soluzioni compresa la cosiddetta collinetta per continuare a conferire.
    Quindi il problema non era se la discarica prima o poi si sarebbe esaurita, era quando sarebbe successo e cosa avrebbe fatto nel frattempo la politica per preparare una soluzione diversa.
    Una volta stabilito che Noce Mattei era destinata a diventare un impianto di riferimento per il territorio la battaglia avrebbe dovuto essere un’altra, arrivare al suo esaurimento e fare in modo che il futuro smaltimento venisse progressivamente dislocato in altri territori, invece di ricominciare ogni volta con la stessa storia, saturazione, emergenza, nuova autorizzazione, ampliamento e ancora conferimenti a Sulmona.
    È questo che secondo me dovrebbe essere discusso oggi, non soltanto quanto abbia funzionato o meno Cogesa, non soltanto quanto siano stati fatti o non fatti gli investimenti, ma quale sia stata la strategia politica del Comune di Sulmona negli ultimi anni compresi quelli di chi ha preceduto l’attuale Amministrazione.
    Perché gli investimenti possono ridurre e rallentare i conferimenti, aumentare il recupero e migliorare il ciclo dei rifiuti ma non possono trasformare una discarica esaurita in una discarica infinita.
    La domanda alla minoranza di oggi è ancora più semplice, questa amministrazione è in carica da circa un anno. Voi avete governato per i tre anni precedenti, al di là del ruolo di Sulmona come socio di Cogesa, cosa avete fatto come Comune per prepararvi all’esaurimento di Noce Mattei e per chiedere che una volta esaurita la funzione di discarica venisse trasferita altrove? Non è che eravate favorelina mantenere la discarica a Sulmona anche in futuro?
    Perché se non si affronta questo nodo, domani saremo esattamente nello stesso punto di ieri, la discarica si avvicina alla saturazione, si parla di emergenza, si chiede una nuova autorizzazione e qualcuno ricomincia a dire che non ci sono alternative.
    Ma le alternative si costruiscono prima non quando la discarica è già piena.
    Sulmona ha già dato, ora sarebbe il momento di pretendere una programmazione che dica chiaramente che Noce Mattei non può essere la soluzione permanente al problema dei rifiuti degli altri territori.
    E questa non è una battaglia di destra o di sinistra, è una questione di territorio, di programmazione e di responsabilità politica.
    Chi ha governato ieri dovrebbe spiegare cosa ha fatto ieri, chi governa oggi dovrà spiegare cosa sta facendo oggi.
    Continuare a dare la colpa sempre a chi c’era prima o a chi è arrivato dopo non risolve nulla.
    La vera responsabilità politica è avere una visione prima che arrivi l’emergenza.

    Risposta
  • non é una questione politica, SINISTRA e DESTRA hanno avuto i loro tornaconti, regalando posti di lavoro, posizioni amministrative ecc.
    Tutte le attività che nessuno vuole, si fanno e si faranno a Sulmona perché noi cittadini di Sulmona siamo INERMI ci facciamo calpestare, come anche l’inceneritore, la SNAM, oltre alla tassa sulle canali, ed infine l’aumento della tassa sui rifiuti nonostante accogliamo i rifiuti e respiriamo la puzza .
    LA DISCARICA È PIENA
    BISOGNA TROVARE UN’ALTRO SITO.
    RIBELLIAMOCI ai soprusi dei nostri amministratori dx e sx

    Risposta

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