A SULMONA NASCE LA MOSTRA PERMANENTE DI ITALO PICINI: IN ESPOSIZIONE 75 OPERE INEDITE
Un patrimonio di straordinario valore culturale esce per la prima volta dall’ambito privato per restituire alla comunità lo sguardo completo e profondo di un grande protagonista del Novecento. Mercoledì 30 settembre, alle ore 11, la città di Sulmona celebrerà l’inaugurazione della Mostra Permanente dedicata ad Italo Picini, promossa con dedizione dall’Associazione Culturale “I. Picini”. Il percorso espositivo trova la sua sede d’eccezione negli spazi di Blink, struttura polifunzionale situata lungo la SS17 al Bivio Badia, nata dal recupero architettonico dell’ex edificio Fasoli. Si tratta di una scelta dal forte valore simbolico, capace di coniugare il rilancio dell’eredità artistica locale con un’operazione virtuosa di rigenerazione urbana e territoriale.
Il cuore della permanente è rappresentato da ben 75 opere inedite, mai mostrate prima al pubblico, che offrono a visitatori, studiosi, appassionati e scolaresche la possibilità di esplorare in maniera approfondita la ricerca pittorica di un maestro che ha legato la sua vita e la sua arte alla Valle Peligna. Nato a Bugnara nel 1920 e scomparso a Sulmona nel 2016, Picini ha segnato la storia artistica e pedagogica della regione. Dopo essersi formato tra la Scuola d’Arte di Sulmona e l’Istituto d’Arte di Firenze grazie a una borsa di studio del Ministero dell’Educazione Nazionale, è stato docente e poi storico Preside dell’Istituto d’Arte di Sulmona, dove ha insegnato Pittura, Disegno e Arte del Tessuto.
A lui si deve un pionieristico lavoro di recupero e rilancio della tradizione della tessitura artistica abruzzese, legato in particolare al centro di Pescocostanzo, che gli è valso importanti riconoscimenti e premi sia a livello nazionale che internazionale. Un impegno riconosciuto anche dal Ministero della Pubblica Istruzione, che tra il 1976 e il 1979 gli affidò l’insegnamento delle Tecniche Espressive delle Tradizioni Popolari Abruzzesi presso l’Accademia di Belle Arti dell’Aquila.
Nel corso di una carriera lunga oltre sette decenni, iniziata con la partecipazione alle rassegne ufficiali nel 1942, Picini ha esposto nei contesti più prestigiosi: dalla XXIV Biennale di Venezia alle Quadriennali di Roma, passando per la Permanente di Milano, il Premio Michetti, il Premio Sulmona e mostre internazionali a New York e Toronto. Le sue opere figurano oggi nei principali musei italiani e in collezioni private di tutto il mondo. Già insignito del titolo di Ufficiale della Repubblica nel 1973 e premiato dalla Regione Abruzzo con il Guerriero d’Argento di Capestrano per una vita interamente dedicata all’arte, Picini torna oggi al centro della scena culturale con questa permanente, destinata a rimanere un punto di riferimento per l’intera regione.
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