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GASDOTTO SNAM, CANTIERI APERTI ENTRO FINE ANNO: SIGLATO ACCORDO CON OLTRE IL 75% DEI PROPRIETARI

La condotta Sulmona-Foligno attraverserà circa seimila proprietà, 4.500 delle quali in Abruzzo. Per i terreni intestati a soggetti irreperibili o sconosciuti si procederà con le notifiche per pubblici proclami.

SULMONA – Più di tre proprietari su quattro hanno già raggiunto un accordo bonario con Snam per la costituzione della servitù necessaria alla realizzazione del metanodotto Sulmona-Foligno.

La condotta interesserà complessivamente circa seimila proprietà, delle quali 4.500 situate in territorio abruzzese.

Per la parte restante sarà necessario ricorrere alle procedure previste dalla legge, soprattutto nei casi in cui i titolari dei terreni risultino irreperibili, sconosciuti o difficilmente individuabili.

Diverse particelle, infatti, sono ancora intestate a persone decedute e gli eredi, anche a causa del modesto valore economico degli appezzamenti, non avrebbero provveduto alla successione.

La realizzazione dell’opera comporta la costituzione di una servitù, cioè di un diritto reale che limita alcune facoltà del proprietario senza trasferire la titolarità del terreno.

Il fondo resta nella disponibilità del proprietario, ma deve consentire il passaggio delle tubazioni, generalmente interrate, e rispettare le limitazioni necessarie a garantire la sicurezza dell’impianto e le successive attività di controllo e manutenzione.

L’asservimento può avvenire attraverso un’intesa volontaria tra il titolare del terreno e la società energetica oppure, in mancanza di accordo, mediante la procedura coattiva prevista per la realizzazione delle opere autorizzate.

In presenza dei requisiti stabiliti dalla normativa, la servitù può quindi essere disposta anche senza il consenso del proprietario.

Per i terreni i cui titolari non sono rintracciabili si farà ricorso alla notificazione per pubblici proclami, disciplinata dall’articolo 150 del Codice di procedura civile.

Lo strumento permette di rendere conoscibili gli atti attraverso specifiche forme di pubblicità quando la notifica ordinaria risulta particolarmente difficile o impraticabile.

Intanto procedono a ritmo sostenuto i lavori per la centrale di compressione di Case Pente, a Sulmona.

L’apertura dei cantieri lungo il tracciato del metanodotto Sulmona-Foligno è invece prevista tra novembre e dicembre.

Dopo il lungo iter autorizzativo e amministrativo, l’infrastruttura si prepara così a entrare nella fase operativa.

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