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D’ALFONSO E GRAVINA ALLA (RI)CONQUISTA DELL’ABRUZZO

di Luigi Liberatore 

Non sono abile nelle valutazioni di portata politica. Me lo ha rimproverato più di uno, tra cui una gradevole accusatrice, peraltro segretaria di un circolo Pd della Valle peligna la quale non so se per avversione personale dice che io non sia nemmeno un giornalista. Non voglio fornire atti pubblici che lo attestino, mi piace solo pensare che sia stato Marco Pannella a decifrare che sia giornalista chi scriva (favor populi) e non chi sia ritenuto tale per iscrizione ad un albo. Mi sottraggo ad ogni stima personale per dare, personalmente s’intende, un significato al furore col quale l’onorevole Luciano D’Alfonso stia spendendo ogni sua forza residua (ma sono tante) per la sua terra d’Abruzzo per cui non si è mai risparmiato, in verità, ma dalla quale ha avuto sintonie elettorali di ricambio. D’Alfonso, lo abbiamo capito, tiene per mano Gabriele Gravina cui sta offrendo un paracadute per attenuare la sua caduta dell’Olimpo della Figc col fine di rendere l’atterraggio morbido in un ambito, quello politico, del quale entrambi possiedono chiavi di accesso. D’Alfonso ha esaurito la sua carica parlamentare dove essere uno qualsiasi ha compresso e svilito le sue non modeste capacità, per cui aspiri legittimamente tornare alla carica di presidente della regione Abruzzo. Sicchè propone in questo suo viaggio di ritorno alla conquista della Regione non uno scudiero qualsiasi ma Gabriele Gravina, disarcionato (ma non tanto) dal mondo del pallone ma sempre in grado di lasciare segni graffianti anche in “campo” politico. Secondo il mio modesto osservatorio non vanno sottovalutate le suonate a due mani di D’Alfonso-Gravina i quali stanno calcando le strade abruzzesi per (ri)costituirsi un retroterra elettorale che a me personalmente non danno fastidio, anzi, ma che vanno prese per il loro fine: Quello squisitamente politico che mi auguro non rispondano solo e soltanto ad esigenze egemoniche e bisogni di postume riaffermazioni personali. Da laico religioso e da deluso e disincantato della politica, provo a dire a chi semmai legga di non illudersi. L’essere solo mi aiuta a diffidare…

2 commenti riguardo “D’ALFONSO E GRAVINA ALLA (RI)CONQUISTA DELL’ABRUZZO”

  • Lorenzo

    Mamma mia che disastro !!!!!
    Confraternita di falliti alla carica !!!!
    Si salvi chi può.

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  • Panfilo

    …….attenti a….
    “quei due”…verrebbe da dire!!!!!
    Ma…..ai posteri….!

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    Risposta

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