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LA SOLITUDENE STA’ DA SEULE

LA SOLITUDENE, STA’ DA SEULE  ( La solitudine. Stare da soli)

di Ennio Bellucci 

Ste’ da seule, te sionte seule, u sta’ da seule ma perche’? Perche’ quande sci viste, pruate i senteute tutte o quasce tutte te sionte stracche, deluse, angustiete i scuccete.Te rionde cunte ca ne’ è cosa bbone i belle pero’ chesse è la menate, ne’ ci pu’ ffa nionte! Allaure la solitudene revente ‘na stenzie piaine de shh shhh.. silenzi, i cusci’ te ‘ mpere a sentojje, a scuta’ sole la vaucia tajje senza che nescieune la ‘nterrompe i se mette mmiozze a ffa’ remmaure!..

 

ENNIO SEUL COMME ROUSSEAU.

“Conosci te stesso” era vergato sul frontone del tempio di Apollo a Delfi, ovvero un monito ad accettare la propria limitatezza e finitezza. Anche Sant’Agostino predicava di rientrare in se stessi perché è nel profondo dell’uomo che risiede la verità. La solitudine consapevole, come è quella di Ennio, è benefica: favorisce l’introspezione e, nel suo caso, gli permette di cercare nel silenzio accenti lirici e frammenti esistenziali significativi ed educativi che, settimanalmente, ci regala. Rumore e pensiero sono agli antipodi e il mondo di oggi è fortemente chiassoso e bene fa il Nostro a fuggirne. E così Ennio con la sua candida, riccioluta e naturale chioma passeggia in solitudine per le “ruelle pratulane” a somiglianza di Jean- Jacques Rousseau, che aveva una vistosa e ondulata parrucca bianca e pensava anch’esso rigorosamente da solo e lontano dai rumori del mondo. Trovo tante similitudini tra Ennio e Rousseau. Sapete come si dice “solo” in francese? “Seul” proprio come a Pratele. Ma ‘uarde che combinaison!

RAINER RINALDO LIBERATORE

Studioso di tradizioni popolari)

5 commenti riguardo “LA SOLITUDENE STA’ DA SEULE”

  • Daniele Ciarfella

    Come diceva il “vecchio saggio”
    mioje seule,
    ch male accumpagnete.
    Per dire,
    ma la solitudine e’ anche una ricchezza ossia,dopo tanto peregrinare in vita,in lungo ed in largo,sempre operativi,bisogna pur trovare un angolino,uno spazio intimo,per un “reset”,per un po’ di quiete e di ristoro dell’animo raccontando tutto ed unicamente a se stessi.
    Bravo Ennio.

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  • Oleksandra

    Solo si dice Seul a Pratola e a Parigi. È davvero interessante questo parallelo linguistico a km di distanza. Bella la poesia e il controcanto raineriano. Visti i prestiti francesi ne aggiungo un altro io: Chapeau ad ambedue!

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  • …….condivido ed apprezzo…le mie
    due ” antiche” stimate conoscenze: Ennio & Rinaldo!
    Bravi…..

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  • Tommaso Liberatore

    Per sant’Agostino la solitudine non è un vuoto o un abbandono, ma il luogo interiore e silenzioso in cui l’anima si raccoglie per incontrare Dio. Questa stanza di cui Ennio parla nient’altro è che la dimensione della nostra coscienza.

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  • Gaetano Villani

    * Gaetano Villani. Questa volta Ennio ci parla del silenzio. Chissà dove avrà pescato questa lirica. In quale profondità del suo animo. Il Poeta mi da’ lo spunto per tornare alla mia gioventù, quando mi recavo in escursione a Monte Amaro. Sapete quale era la sensazione più bella? ascoltare la voce del silenzio. Sì perchè anche il silenzio ha una voce e la sua melodia è molto gradevole a chi ha orecchie sensibili. Ma chi ha il cuore duro, non lo percepisce. * già Presidente del Consiglio Comunale di Manoppello

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