DALLE VETTE AI GIOVANI: LA GRANDE KERMESSE DEL CAI VERSO LA CONCLUSIONE

È il borgo di Introdacqua il cuore propulsivo dell’energia giovanile che sta animando la ventisettesima Settimana nazionale dell’escursionismo e del cicloescursionismo. Nel centro peligno si è infatti concentrata l’accoglienza del raduno nazionale juniores, l’evento dedicato ai soci del Club Alpino Italiano tra i 18 e i 35 anni. Accolti con grande calore dall’associazione Futura di Introdacqua, che ha garantito un fondamentale supporto logistico, e dalla disponibilità del sindaco Cristian Colasante che ha messo a disposizione la struttura polivalente “Odissea”, i giovani sono stati protagonisti di un’intensa e partecipata riunione organizzativa e di confronto.

Ad aprire il tavolo dei lavori è stato Dario Nisoli, presidente della commissione centrale juniores del Cai nonché presidente della sezione del Cai di Bergamo, la più numerosa d’Italia. Nisoli ha delineato le direttive strategiche per il futuro, soffermandosi innanzitutto sulla presentazione generale del Cai per far comprendere appieno ai soci la struttura, i valori e i meccanismi di funzionamento dell’associazione, oltre all’assetto operativo della commissione centrale juniores. Durante l’incontro sono stati illustrati i quattro tavoli di lavoro attualmente attivi e presentata la nuova piattaforma digitale ideata per la pubblicazione e la condivisione delle attività istituzionali. All’importante momento di confronto hanno presenziato anche il presidente del Cai di Sulmona, Nino Restaino, e il presidente del Cai Abruzzo, Francesco Sulpizio, confermando la centralità delle nuove generazioni nelle politiche di sviluppo del sodalizio.

Mentre i ragazzi juniores vivono oggi le loro escursioni e le sessioni formative dedicate sul campo, il programma istituzionale e le attività della kermesse toccano il loro apice in tutto il territorio peligno. Questa mattina, nella suggestiva cornice dell’Abbazia Celestiniana del Santo Spirito al Morrone, si sta svolgendo la riunione del consiglio centrale nazionale del Cai alla presenza di tutti i presidenti regionali d’Italia, chiamati a fare il punto sulle strategie nazionali della montagna.

A testimoniare il prestigio e la rilevanza dell’evento, ieri sera è giunto a Sulmona il presidente nazionale del Cai, Antonio Montani, accolto dai saluti istituzionali del vicesindaco Mauro Tirabassi. Un momento istituzionale fondamentale a cui seguirà, questa sera, il formale passaggio di consegne con l’amministrazione comunale di Sulmona.

Sulmona e piazza Garibaldi rimangono il baricentro logistico e la vetrina spettacolare della manifestazione. Sotto le imponenti arcate e gli storici palazzi del centro, domina la scena la grande tensostruttura bianca affiancata da una parete artificiale d’arrampicata di colore arancione acceso arricchita dal logo del Cai. Tra i gazebo blu e verdi dedicati ad accoglienza, informazione e ristoro, un ruolo fondamentale è svolto dal Soccorso Alpino e Speleologico del Cai, presente in piazza Garibaldi per garantire la sicurezza e la tutela di tutti gli appassionati impegnati negli itinerari montani.

I primi giorni della kermesse hanno registrato numeri straordinari, portando centinaia di escursionisti alla scoperta degli angoli più affascinanti del “cuore verde d’Europa”: dalle camminate nella Riserva naturale Orientata della Valle dell’Orfento e lungo le sponde del fiume Tirino, alle tappe storiche a Santo Stefano di Sessanio e Pescina, fino alle salite impegnative sulle vette del Monte Sirente, della Gallinola e del Monte Aquila sul Gran Sasso.
Grande risalto è stato dato al legame tra natura, storia ed enogastronomia: dai percorsi dedicati a Ignazio Silone, ad Alba Fucens e all’eremo celestiniano della Maiella, fino alle iniziative culturali come il settimo raduno nazionale seniores, la mostra “Presenze Silenziose” firmata da Massimo Vettorazzi ed il concerto d’eccezione “Suoni della Montagna” dell’ensemble degli Archi dell’OST all’Auditorium dell’Annunziata.

La grande festa dell’escursionismo si avvierà alla conclusione questa sera alle 19 con la cena finale, che celebrerà la tradizione culinaria abruzzese servendo l’imballo, gli arrosticini della Valle Peligna, la salsiccia di maiale allevato alle pendici del Monte Genzana, la zampanella e le classiche pizzelle, il tutto accompagnato dai grandi vini locali e dalle suggestive esibizioni dei figuranti della Giostra Cavalleresca di Sulmona. Tra gli ultimi appuntamenti di una settimana da incorniciare figura anche il terzo raduno nazionale Cai Family, che vedrà i più piccoli impegnati lungo l’Anello di Impianezza e nella visita didattica al Centro visita del lupo, suggellando un grande successo all’insegna del rispetto, della conoscenza e della sostenibilità.




È una vergogna che il tg regionale snobba sistematicamente ogni manifestazione organizzata nell’abruzzo interno in particolare a Sulmona.