«CADERE E RIALZARSI»: IL PANATHLON DI SULMONA INVITA I GIOVANI A LEGGERE IL LIBRO DI BUFFON

I valori più autentici dello sport, il senso di appartenenza e una testimonianza di vita capace di andare oltre i successi sul campo da gioco. C’era anche una rappresentanza del Panathlon Club di Sulmona, guidata dal presidente Armando Di Rocco, a Palazzo San Francesco in occasione dell’Incontro ufficiale con Gianluigi Buffon, accolto giovedì scorso dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Luca Tirabassi. Un momento di festa e di profonda condivisione istituzionale che ha unito la comunità cittadina, il mondo associazionistico e le giovani generazioni intorno alla figura dell’ex capodelegazione azzurro e campione del mondo 2006.
«È stato un onore nella sede comunale di Sulmona porgere il saluto del nostro club al già campione del mondo Gianluigi Buffon», ha sottolineato il presidente del Panathlon Club di Sulmona, Armando Di Rocco, riassumendo l’emozione e il valore dell’iniziativa nel messaggio social diffuso dal sodalizio sportivo. «Un campione dentro e fuori dal campo. Grazie Buffon per essere venuto in Abruzzo per dare impulso alle scuole calcio del territorio abruzzese». Il presidente Di Rocco ha voluto inoltre rivolgere un sentito ringraziamento all’amministrazione comunale per l’invito a partecipare rivolto al club, rimarcando come momenti e incontri di questo spessore rappresentino «iniziative che fanno bene ai valori dello sport».
Nel corso dell’evento, il Panathlon ha voluto porre l’accento anche sul profilo umano e letterario del campionissimo azzurro, invitando la cittadinanza e in particolare i giovani alla lettura dell’autobiografia di Buffon, “Cadere, rialzarsi, cadere, rialzarsi” (edita da Mondadori). Il volume si è infatti aggiudicato l’edizione 2025 del prestigioso Premio “Bancarella dello Sport”, promosso e sostenuto proprio dal Panathlon International insieme alla Fondazione Città del Libro. Un riconoscimento di assoluto rilievo che premia un’opera in cui il grande portiere non si limita a ripercorrere le tappe della sua straordinaria carriera calcistica, ma svela con schiettezza e profonda umanità le sue fragilità, le cadute personali e la forza morale necessaria per rimettersi sempre in piedi.
Per la città e per il Panathlon sulmonese si è trattato di un vero e proprio “doppio onore”: accogliere da vicino una leggenda vivente dello sport mondiale e celebrare, al contempo, le pagine di un libro che incarna appieno i principi fondamentali della cultura e dell’etica sportiva promoted dal club. La visita di Buffon a Sulmona lascia così un segno profondo, confermando quanto l’esempio dei grandi campioni possa fare da traino positivo per l’intera comunità e per i futuri atleti del territorio.


