BUFFON SALUTA SULMONA: “L’AFFETTO RICEVUTO È STATO UNA CAREZZA”
La visita in Comune e l’incontro con gli studenti del liceo chiudono i tre giorni in città. Ai ragazzi il messaggio del campione del mondo: «Fate le cose con disciplina e determinazione. A nessuno è precluso il sogno».
Si è conclusa con una visita in Comune e un incontro con gli studenti del liceo classico la tre giorni di Gianluigi Buffon a Sulmona. Anche nell’ultima giornata, il campione del mondo del 2006 è stato accolto dall’affetto dei tifosi e di tanti cittadini.
In municipio, per qualche minuto, dipendenti e presenti si sono avvicinati per salutarlo, chiedergli un selfie o un autografo. Il sindaco Luca Tirabassi lo ha ringraziato per la disponibilità mostrata durante la permanenza in città, indicandolo come esempio di umiltà e dei valori dello sport: il rispetto degli avversari, il senso del gruppo e la capacità di assumersi le proprie responsabilità.
Buffon ha ricambiato con parole di gratitudine. «Ho ricevuto una carica di affetto, una carica di umanità che è una carezza», ha detto in Comune. «La mia più grande soddisfazione è pensare di aver lasciato nelle persone, oltre al ricordo del giocatore, anche qualcosa sul piano umano».
Poi l’incontro con i ragazzi nella Rotonda di San Francesco. A loro Buffon, accompagnato dal vicepresidente UEFA Gabriele Gravina, ha rivolto un invito che va oltre lo sport: «Fate le cose seriamente, in maniera disciplinata e con determinazione». Ha ricordato la storia del Castel di Sangro e l’esempio di Marco Verratti’ originario della vicina MANOPPELLO, per incoraggiare gli studenti a coltivare le proprie ambizioni, indipendentemente dal luogo in cui sono nati. «Giocatevi bene questa chance di poter sognare. L’importante è che non ci siano rimpianti e che non ci siano alibi. A nessuno è precluso il sogno».
L’ultimo bagno di folla è arrivato lungo il tragitto verso via Roma, dove Buffon ha soggiornato con la moglie Ilaria D’Amico, ospite di Gabriele Gravina.





















