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BISOGNA RIPORTARE LE SCUOLE IN CENTRO SE SI VUOLE FAR RIVIVERE LA CITTA’. OTTIMA LA PROPOSTA DI PAOLO ROMANO E LORENZO ROTELLINI

di Giosafat CapulliĀ 

L’AQUILA – Si fa finta di nulla mentre la cittĆ  ĆØ sempre più spopolata e le agenzie immobiliari spuntano come funghi poichĆ© tante sono le case in vendita nel centro storico. Si fa finta di nulla quando esce un dato ufficiale che elenca in poco più di 6.000 i residenti in cittĆ . E se c’ĆØ qualcuno che dice riportiamo le scuole in centro, gli insulti sui social si sprecano: squadre di anonimi scendono in campo contro l’idea e chi la lancia. Detto questo, stamattina, in solitaria (insieme al collega Alessio Ludovici, penna brillante e mente pensante), ho partecipato a una conferenza stampa indetta dai Consiglieri comunali Paolo Romano e Lorenzo Rotellini. Ed ecco che da loro ĆØ arrivata una proposta concreta: riaprire una scuola all’ex Itas di fronte all’ex San Salvatore. L’edificio ĆØ di proprietĆ  della Provincia, ma la disponibilitĆ  di quest’ultima a “cederlo al Comune” pare ci sia. Una proposta concreta, quella formulata ufficialmente da Paolo Romano e Lorenzo Rotellini. Una proposta di buon senso che dovrebbe entrare a pieno titolo nella dialettica politica comunale, se quest’ultima decidesse di guardare al futuro. Scuola vuol dire ragazzi, genitori che acquistano in centro, rivitalizzazione della cittĆ , commercio e socialitĆ . Fatta la tara dei soliti ignoti che si sono specializzati negli insulti via social, questa a mio avviso ĆØ la via maestra per rianimare il Capoluogo di Regione. PerchĆ© senza cittadini una cittĆ  non si può definire tale. Senza vita sociale, non vi ĆØ societĆ . Senza il vociare dei ragazzi che entrano e escono da scuola, la cittĆ  ĆØ un luogo dove per vedere gente ci si deve affidare alle bancarelle una volta al mese e a spettacoli estivi nel periodo della Perdonanza. Poi arriva novembre e… Il vuoto cosmico tra le pietre bianche, senza il bel rumore del calpestio, diventa triste realtĆ .Ā  Ā 

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