SICCITA’. IL LAGHETTO DI PIETRANZONI A CAMPO IMPERATORE RIDOTTO A POZZANGHERA
di Federica Farda
L’AQUILA – Il laghetto di Pietranzoni vittima dellāestate torrida. Lo specchio di Corno Grande, come appare, ĆØ ormai uno specchietto non sufficiente a contenere completamente la maestosa cima più alta degli Appennini che vi si riflette.
Il piccolo lago alpino da un normale diametro di 60 metri, si ĆØ ora ridotto a poco più di una pozzanghera. LƬ dove abitualmente cāera acqua, oggi ci sono zolle di argilla. Certo la profonditĆ delle sue acque ĆØ sempre stata trascurabile, tantāĆØ che mucche e cavalli per abbeverarsi ci sono sempre entrati, ma questāanno tutti possono camminare sullāacqua divenuta fango.
Il pittoresco specchio di Corno Grande, situato a 1660 metri sul livello del mare nel mezzo della piana di Campo Imperatore, a pochi chilometri dallāalbergo, anzi lungo la strada che conduce al piazzale della stazione di arrivo o partenza, che dir si voglia, della funivia, ĆØ frutto di depositi morenici. Non ha immissari cosƬ come ĆØ privo di emissari visibili, anche se le sue acque tramite inghiottitoi, presenti sul fondo, e canali sotterranei alimentano le sorgenti del fiume Tirino e altri torrenti locali.



