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POTENZIAMENTO ACQUEDOTTO DEL CHIARINO. UN’OPERA DI FONDAMENTALE IMPORTANZA PER L’INTERO COMPRENSORIO AQUILANO

di Nando GiammariniĀ 

L’AQUILA – Con una cerimonia nell’area industriale di Pizzoli, della posa della prima pietra, sono iniziati ufficialmente i lavori di ristrutturazione e potenziamento dell’acquedotto del Chiarino. Esso concerne la rete idrica dell’area occidentale aquilana fino all’altopiano delle Rocche.

Un evento di primaria importante per recuperare al massimo l ‘oro blu senza il quale non ci sarebbe vitta nel pianeta. Si tratta di un intervento da 10 milioni di euro finanziato dalla Regione Abruzzo con i fondi FSC ( Fondo per lo Sviluppo e la Coesione) .

Il progetto riguarda lo storico sistema acquedottistico realizzato negli anni Venti, le cui dispersioni sono stimate intorno al 70 per cento della portata trattandosi di una acquedotto del 1920, che serve la zona occidentale dell’ aquilano, comprese le frazioni di Arischia, Preturo, Sassa e Roio e i comuni di Pizzoli, Lucoli, Scoppito e Tornimparte. La conclusione dei lavori ĆØ prevista, secondo il crono programma, entro la fine del 2027.

L’ intervento si articola nella realizzazione di nuove condotte per circa 15 chilometri lungo i tracciati esistenti, con una nuova adduttrice in ghisa da Capannelle ad Arischia e due dorsali verso Preturo e i serbatoi di San Vittorino e Colle Caliglio. Il potenziamento, insieme al nuovo impianto di potabilizzazione di Campotosto, dovrebbe raddoppiare la capacitĆ  complessiva di portata fino a circa 320 litri al secondo.Parliamo di un’infrastruttura essenziale per il territorio aquilano.

Secondo quanto illustrato durante l’avvio del cantiere, la maggiore disponibilitĆ  della risorsa idrica potrĆ  contribuire a rispondere in modo più efficace ai fabbisogni del territorio, in particolare nei periodi di maggiore pressione sulla rete. Un aspetto che riguarda da vicino diverse aree montane soggette a picchi stagionali di presenza in cui la carenza idrica comporta dei seri problemi.

Il tema delle reti idriche continua intanto a restare centrale anche per molte altre aree interne dell’Alta Valle dell’Aterno, dove la manutenzione, perdite e criticitĆ  del servizio ĆØ sempre più alta. Interventi strutturali come quello avviato all’Aquila rappresentano un passaggio significativo nel quadro più ampio degli investimenti sulle infrastrutture essenziali in Abruzzo.

Riporto in conclusione la dichiarazione del Presidente della GSA, Ivo Pagliari: ā€œSi tratta di un intervento dal doppio valore strategico ā€œproprio perchĆ© consente, da un lato, di modernizzare un’infrastruttura che ha ormai un secolo di vita, dall’altro di rispondere sempre meglio alle esigenze che provengono anche da altre aree dell’ambito gestito dalla Gran Sasso Acqua, come l’Altopiano delle Rocche verso il quale stiamo concentrando non da ora il nostro impegno.

Inoltre, ĆØ bene sottolineare anche in questa occasione il valore della squadra della nostra azienda a cui si deve la progettazione di quest’opera che fu predisposta nel 2022.

Si tratta del primo lotto di un intervento più ampio per il quale avremo bisogno di ulteriori risorse, ringraziando Regione e Comuni e invitando le Istituzioni a fare squadra per reperire nuovi fondiā€.

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