FRANCESCO DI NISIO PORTA IN CALABRIA IL PREMIO AQUILA D’ORO INTERNATIONAL
Sabato 26 settembre, Davoli Marina, in provincia di Catanzaro, accoglierà la 21esima edizione del Premio Aquila d’Oro International, l’iniziativa culturale nata su intuizione di Francesco Di Nisio, cittadino ed ex amministratore di Corfinio. Il percorso del premio ha preso il via a Sulmona nel novembre del 2006 con la sua prima storica edizione, per poi trasformarsi negli anni in un progetto itinerante capace di fare tappa in diverse città italiane ed europee. Promossa dall’associazione Corfinium Onlus in partnership con l’associazione di volontariato Vincenziano di Davoli, la Flaei Cisl, l’Aidosp e la Etez, la manifestazione di quest’anno propone una riflessione incentrata sul tema “Alle origini dell’Italia: il nome, la storia, la Magna Grecia”. La cerimonia si terrà a partire dalle ore 17 nella sala convegni del centro culturale polifunzionale di Davoli e vanta prestigiosi patrocini – tra cui la Camera dei Deputati, i consigli regionali di Abruzzo e Calabria, i Comuni di Davoli e Corfinio, il Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise e il Parco nazionale della Maiella – oltre alla medaglia di rappresentanza conferita dal presidente del Senato Ignazio La Russa.
Nel corso della cerimonia verranno consegnati i riconoscimenti del Premio Aquila d’Oro 2026, destinati a personalità e realtà sociali ed imprenditoriali che si sono distinte per il loro impegno a favore del territorio e della comunità. I premiati di questa edizione saranno il cavaliere Filippo Callipo, l’onorevole Wanda Ferro, don Giacomo Panizza, l’azienda Nido di Seta, il giornalista Santo Strati e l’associazione di volontariato Vincenziano di Davoli. Ognuno di loro incarna lo spirito di una manifestazione che, superato il traguardo del ventennio di attività, continua a valorizzare l’eccellenza, la solidarietà e la crescita culturale e civile.
Al centro della missione del Premio Aquila d’Oro International vi è il desiderio di riscoprire e divulgare la storia delle origini dell’Italia antica e la prima battaglia dei popoli italici che, nel 90 a.C., diedero vita a una nuova Nazione denominata “Italia” per la conquista della libertà e dei propri diritti. Tale esperienza viene riletta dal Premio come una profetica anticipazione storica dell’evoluzione dei diritti umani, politici ed economici contemporanei. La scelta di svolgere la XXI edizione in Calabria e di dedicarla alla Magna Grecia e alla genesi del nome Italia assume così un valore simbolico profondo. Come sottolineato dallo stesso Francesco Di Nisio, direttore del Premio, trasmettere questa memoria alle nuove generazioni rappresenta un dovere culturale per comprendere meglio il presente e guardare al futuro guidati da valori imprescindibili quali libertà, dignità della persona, solidarietà, diritti umani e pace.
L’appuntamento calabrese si inserisce così nel lungo cammino di un progetto che, partendo dall’Abruzzo peligno, ha saputo coinvolgere negli anni personalità di assoluto rilievo della cultura, delle istituzioni, della scienza e dello spettacolo – tra cui i Premi Oscar Ennio Morricone e Gianni Quaranta, Nancy Pelosi, Maria Elisabetta Alberti Casellati, Paolo Gentiloni, Gianni Letta, Francesco Sabatini e Franco Gabrielli – confermandosi come un ponte vivo tra le radici della storia antica e le sfide del mondo contemporaneo.


