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BALLA COI LUPI

In una stanza lunga, larga, esuberante, semibuia, bagnata da un raggio di sole mentre le strade si facevano buie, giganteggiava un vecchio libro in mezzo ad un mare di partiture culturali, tali da precipitare lo scrittore in un vortice di sentimenti estremi, oscillanti tra le vette del sublime e gli abissi dell’abiezione. Il silenzio sempre uguale e compatto era rotto solo dal cinguettio sempre più stoico di uccelli pronti a ricercarsi uno spazio nel cielo blu come se di lì a poco iniziasse il suono che richiama gli spettatori in uno stadio a cielo aperto, in una piazza del Teatro nel Festival Letterario Aquilano, come fiumi carsici che scorrono nel tempo per chilometri sotto la superficie e d’un tratto ricompaiono a sorpresa. A otto anni dalla sua nascita, un nuovo capitolo, un cambio di look, un nuovo logo, originale, moderno che accompagnerà le prossime pubblicazioni.

Realizzato con cura dall’artista e tatuatrice Valentina Grimaldi Tattoo Art, il nuovo logo incarna alcuni dei valori che ci stanno più a cuore: autenticità, armonia e l’unione, la sinergia tra editore e autore in ogni progetto. Un cambiamento che guarda al futuro, senza dimenticare ciò che ci ha portato sino qui. E ‘una buona idea dentro una sceneggiatura.

Tante grandi città, metropoli dentro la città di Ovidio, quartieri, paesi che diventano città, in cui le persone vivono vite diverse e parallele a pochi metri di distanza le une dalle altre, tutte sotto lo stesso cielo della letteratura in un applauso di stelle. La stessa ha il potere forte, quasi magico di evocare una profonda nostalgia, ancor prima di tornarci, perché il tempo scorre veloce nel suo divenire trovando sempre qualcosa di nuovo. La letteratura è un’esperienza umana universale che ci accompagna dagli albori della nostra specie.

Un tesoro. Perle ovunque, racconti di scrittura e conoscenza. La bellezza di un’impresa fatta di piccole imprese, sempre intelligenti, tempestive e non casuali, di una leggera profondità nel senso che è vivido il richiamo a sentimenti universali vissuti da ognuno di noi con coloriture diverse.

Dà forma ai pensieri, ai sentimenti, alle esperienze, svelando il potere per apprendere, esplorare, individuare, ridefinire modi più salutari di vivere. Ha un impatto così forte sulle nostre emozioni, ispirandoci e confortandoci tutti e con il calcio insegna anche a farne buon uso. Lo sport è un linguaggio universale.

È un mezzo di consenso ed un premio. È trasversale, utopico, libero. Così sfrontato e aperto che lascia a tutti il diritto di pensare.

È lo sport che assume varie facce dalla poesia al racconto, al dramma, alla solidarietà, alla vittoria, alla costanza, la serietà, il coraggio e la fantasia toccando nel profondo come nient’altro che sia o meno un effetto placebo. Apre un varco per obiettivi diversi e per ragioni differenti.

Del resto, è fondamentalmente ritmo, vibrazione, emozione. È desiderio, profumo e possibilità di interazione con la realtà attraverso gesti, formule, con molte caratteristiche che si dimostrano attitudini della creatività umana.

Per questo motivo partecipiamo a degli spazi pubblici di socialità, nei quali gli autori regalano sogni, vendono emozioni, idee, sentimenti, critiche, dubbi, cioè un insieme di impulsi razionali e di spinte emotive che si propagano come onde nel cuore e nella società. Essi parlano di vita, di sport, di politica, di religione, di denaro, di morale anche quando trattano di soggetti antichi o personaggi mitologici.

Ognuno di noi scrive un blues differente e ne esistono tanti. Basta solo non dimenticarlo e continuare a raccontarlo rubando le parole e fissandole sulla carta prima che si dissolvano nell’aria, riuscendo a dare una scossa al cuore del pubblico culturale.

Cesidio Colantonio

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