ELEZIONI PRATOLA: ROCCO ROSSI TRA FIUTO E RIFIUTO!
di Luigi Liberatore
Non bisogna possedere una grande dote per capire il gesto di Rocco Rossi che ha declinato l’invito del Pd locale ad accettare (eventualmente) la candidatura a sindaco di Pratola. Rossi è stato sindaco quando Pratola era considerata una enclave comunista in un Abruzzo democristiano, o per meglio esprimere il mio concetto, quando sentirsi e ritenersi di sinistra era a Pratola motivo di orgoglio. Giustifico il no espresso da Rocco Rossi il quale avrebbe spiegato il rifiuto rifiugiandosi in un artificio lessicale, in un ragionamento abissale di intrecci e ipotetiche alleanze fino ad evocare l’intelligenza artificiale, tanto da disarmare le poche difese politiche di Laila Coccovilli, segretaria del circolo PD di Pratola che non mi sembra sia uscita dalla scuola formativa delle Frattocchie. Rocco Rossi non ha espresso un rifiuto, nel senso che ha dimostrato fiuto nel menare il can per l’aia così da obbligare la Coccovilli ad indietreggiare con un comunicato nel quale afferma di non aver offerto la candidatura a Rocco Rossi, un dispaccio così frettoloso che offre patente di verità a quanto si vuole poi negare. Per chi scrive, e non per redazionali convincimenti, sono queste le piccole pietre che scorrono sul versante pre elettorale e che anticipano la frana in casa Pd. È convincimento, mio personale, che il vero attacco alla roccaforte del sindaco di Pratola Peligna possa arrivare dalla consigliera regionale Maria Assunta Rossi, cui dovranno rivolgersi tutte le forze in campo, anche turandosi politicamente il naso, nella speranza di togliere potere e leadership a chi di Pratola li tiene da dieci anni. Con buona pace del Pd che ancora una volta, se vuol tornare a respirare aria di governo, deve scegliere la strada del comprimario dando l’avvio ad un laboratorio politico Pd-Fratelli d’Italia che come eresia non sarebbe da meno all’arianesimo in campo religioso. Almeno a Pratola Peligna.



Se Rocco Rossi afferma che gli è stata offerta la candidatura a Sindaco e voi giornalisti gli date credito, credo che il vostro fiuto e il vostro discernimento sia ridotto ai minimi termini.
laboratorio politico Pd-Fratelli d’Italia, solo a scriverlo mi viene il vomito. Poi che le persone non vanno a votare o si buttano sugli estremismi e populismi