ELEZIONI COMUNALI IN VISTA E CAMBI DI CASACCA: QUELLA MANCANZA DI RISPETTO VERSO GLI ELETTORI
L’AQUILA – Permettetemi due parole sui cambi di casacca nella politica aquilana.
Quando ci si presenta alle elezioni con un partito e un simbolo, non si viene eletti soltanto per il proprio nome. Si viene eletti anche grazie a cittadini che hanno scelto quelle idee e quella parte politica.
Per questo considero i cambi di casacca durante il mandato, soprattutto quando diventano riposizionamenti continui, politicamente disdicevoli e poco rispettosi degli elettori.
Lo pensavo quando accadeva a sinistra e lo penso oggi davanti a ciò che accade nella destra aquilano. Su questo non possono esistere doppiopesismi.
E poi ci raccontano che la destra allāAquila sarebbe āunitaā.
Ma unita dove?
Avere i numeri in Consiglio comunale non significa essere uniti e, soprattutto, non significa amministrare bene.
Quando una maggioranza è attraversata da cambi di appartenenza, tensioni e continui riposizionamenti, le conseguenze possono arrivare inevitabilmente anche sulla Giunta: rapporti da ricucire, equilibri da ridefinire, decisioni più difficili e preziose energie politiche sottratte ai problemi della città .
E qui esiste anche una precisa responsabilitĆ politica del sindaco. Il sindaco non ĆØ spettatore delle divisioni della propria maggioranza: guida lāamministrazione e ha il compito di garantire coesione e capacitĆ di governo.
Una maggioranza che passa troppo tempo a governare se stessa, governa peggio la cittĆ .
Cambiare casacca sarà anche legittimo. Ma la politica non è fatta soltanto di ciò che è consentito: è fatta anche di coerenza, responsabilità e rispetto della fiducia ricevuta.
Vale a destra. Vale a sinistra. Vale per tutti.
PerchƩ alla fine il prezzo di queste tensioni non lo pagano i politici saltatori della quaglia.
Lo paga LāAquila.




Ci state arrivando !
Coerenza, responsabilitĆ e risoluzione dei problemi delle cittĆ sono pura utopia.
Destra sinistra e centro non hanno visione, programma o voglia di lavorare.
Solo una dittatura o rivoluzione sociale potrebbero cambiare questo andazzo disastroso.
Cosa succede nel mondo e la storia dovrebbero aver insegnato tanto, ma politici e amministratori capiscono solo come tenere le poltrone e far soffrire i cittadini, e non solo di rabbia.