SCUOLE IN CENTRO NO PER VIA DEI PARCHEGGI? MA I PARCHEGGI NON CI SONO NEANCHE IN QUELLE NUOVE IN PERIFERIA
L’AQUILA – Tra i motivi per i quali il centrodestra non vuole ricostruire le scuole in centro ci sono la necessità di non appesantire il traffico e la mancanza dei parcheggi a servizio delle scuole.
Poi però si ricostruisce la scuola Piletto che non aveva prima e non ha adesso parcheggi dedicati e sicuri.
Ma soprattutto si rivoluziona la viabilità di una frazione come quella di Sant’Elia per l’apertura del polo scolastico Torretta – Gignano- Sant’Elia e lo si fa ad anno scolastico già avviato senza aver preventivamente considerato che i nuovi carichi di traffico – di fatto triplicati – e l’impatto della nuova viabilità avrebbero avuto ripercussioni sulla vita dei residenti di quella zona.
Il 14 settembre – tramite ordinanza – è stata infatti cambiata la viabilità che comprende via Collevernesco, via sant’Elia e via Bazzanese con nuovi sensi unici e stop che costringono i residenti a fare un assurdo gioco dell’oca che comprende anche la superstrada per entrare e uscire dalle proprie abitazioni.
Eppure sarebbe bastato farsi un giro in auto per capire gli enormi problemi che si andavano a creare soprattutto considerando che è lo stesso Comune – nella sua sua ordinanza di modifica alla viabilità – a riconoscere che l’apertura della scuola avrebbe portato un forte aumento del traffico in una zona fino a oggi prevalentemente residenziale.
La nuova scuola avrebbe dovuto essere accompagnata da scelte costruite per tempo insieme alla cittadinanza.
Invece si conferma ancora vigente il metodo che contestiamo da anni: prima si decide, poi si scaricano le conseguenze sui cittadini e per chi si lamenta si tira fuori la retorica sul mancato amore per L’Aquila.
È un errore permettere che Sant’Elia diventi una frazione esclusivamente funzionale alla nuova scuola: esiste una comunità che per rispetto andava informata e ascoltata prima di decidere, senza costringerla adesso ad adattarsi a disagi che strangolano il loro vivere quotidiano.
È inevitabile adesso intervenire come opposizione e proporre, all’interno di una commissione di vigilanza e controllo del collega Stefano Palumbo, di ascoltare la voce dei residenti di Sant’Elia come unici protagonisti dell’ennesimo sfregio alla quotidianità delle persone.




Perché non vi siete mai fatti un giro in Via Antica Arischia per chi deve andare in città ogni mattina!? Sulla stessa insistono direttamente tre scuole e due su arterie laterali che comunque confluiscono ed incidono anche su Via Antica Arischia da anni, non da oggi!!!