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CASTEL DI SANGRO, GRANDE SUCCESSO PER IL RADUNO ALPINI: UN FINE SETTIMANA TRA MEMORIA E FESTA

Il suono chiaro delle fanfare che risuona tra le strade del centro, la commozione di fronte ai monumenti ai Caduti e il calore di un’intera comunità riunita sotto i tricolori. Castel di Sangro ha vissuto un fine settimana all’insegna dei valori storici dell’Associazione Nazionale Alpini, ospitando il grande Raduno della VI Zona. Un evento da ricordare, che si è concluso con l’imponente e festosa sfilata di ieri mattina culminata in una piazza Plebiscito gremita.

A firmare il successo dell’iniziativa è stato il Gruppo Alpini “Orazio Ricchiuto” di Castel di Sangro, appartenente alla Sezione Abruzzi e guidato dal capogruppo Vincenzo Desideri. Un programma impeccabile, capace di intrecciare memoria storica, solennità istituzionale e momenti di spontanea partecipazione popolare.

Le celebrazioni hanno preso il via sabato 19 settembre in piazza VII Novembre 1943. L’arrivo del Vessillo della Sezione Abruzzi ha aperto ufficialmente il raduno, seguito dal rito solenne dell’Alzabandiera e dalla deposizione della corona d’alloro ai Caduti. A conferire ulteriore prestigio alla cerimonia, la presenza del picchetto d’onore del Battaglione Alpini “L’Aquila” diretto dal colonnello Quadrini.

Ricca la rappresentanza delle autorità militari e dell’Esercito: presenti il colonnello Pasquale Marrese (comandante della Base Logistica di Roccaraso), il luogotenente Sante Vecere, il capitano Giuseppe Testa (comandante della Compagnia Carabinieri) con il vicecomandante Antonio Compagno, e il capitano Simone Barba (comandante della Compagnia Guardia di Finanza di Sulmona).

Sotto la regia dell’ex colonnello Pietro Piccinini, che ha coordinato la cerimonia commemorativa, il corteo si è poi spostato verso il Museo Civico Aufidenate per una visita al Museo della Guerra. Particolare interesse ha suscitato l’allestimento del campo base con l’esposizione di pezzi d’artiglieria, tra cui cannoni e mortai, trasformando la piazza in un percorso didattico nella storia militare prima dei canti e delle musiche alpine della serata.

Il momento clou si è toccato ieri mattina con l’ammassamento e la sfilata vera e propria. Un fiume di cappelli con la piuma ha attraversato il cuore della cittadina, scandito dalle note travolgenti delle due fanfare dell’Abruzzo e del Molise.

Forte la risposta delle istituzioni locali: accanto ai rappresentanti del Comune ospitante — il vicesindaco Franco Castellano, la presidente del Consiglio comunale Anna Rita Cimini e diversi amministratori — hanno sfilato i primi cittadini di Roccaraso, Barrea, Alfedena, Scontrone, Quadri e Rocca Pia.

In piazza Plebiscito, coordinati dallo speaker Mario Salvitti, si sono susseguiti i messaggi d’affetto e stima. Sono intervenuti il sindaco di Castel di Sangro Angelo Caruso, il capogruppo locale Vincenzo Desideri, il vicesindaco Castellano, il colonnello Marrese e il vicepresidente vicario della Sezione Abruzzi ANA, Enzo Cinaglia.

«Castel di Sangro ha vissuto due giornate straordinarie, nelle quali il legame con gli Alpini si è mostrato ancora una volta in tutta la sua forza», ha dichiarato il sindaco Angelo Caruso. «Vedere le Penne Nere sfilare per le nostre strade ha restituito il senso profondo di una tradizione che non appartiene soltanto al passato, ma è parte viva delle nostre comunità. Servizio, appartenenza, memoria e spirito di solidarietà sono valori che gli Alpini sanno custodire e trasmettere alle nuove generazioni».

Il primo cittadino ha infine espresso il suo grazie al Gruppo “Orazio Ricchiuto”, alla Sezione Abruzzi e a tutti i volontari e le autorità che hanno reso impeccabile la macchina organizzativa.

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