LA PIETRA DELLA MAIELLA CELEBRA GUIDO GINALDI: INAUGURATO IL MONUMENTO AL PILOTA DIMENTICATO
L’opera dello scultore Luigi D’Alimonte inaugurata nei giardini dell’Hotel Meeting Santacroce. Tirimacco critica i ritardi del Comune, Scoccia annuncia un progetto di legge regionale per valorizzare la figura del campione sulmonese
SULMONA – Un blocco di pietra bianca della Majella, modellato attraverso linee dinamiche che richiamano il Futurismo e la velocità delle automobili degli anni Venti. È il monumento dedicato a Guido Ginaldi, realizzato dallo scultore pescarese Luigi D’Alimonte e inaugurato questa mattina nei giardini dell’Hotel Meeting Santacroce.
L’opera restituisce simbolicamente alla città la figura del pilota sulmonese che, nei primi decenni del Novecento, riuscì a imporsi sui più importanti circuiti automobilistici dell’epoca. Alla cerimonia hanno partecipato, tra gli altri, la vicepresidente del Consiglio regionale Marianna Scoccia, l’assessore comunale alle Politiche sociali Federica La Porta, i promotori del progetto e numerosi appassionati di motori.

L’iniziativa rientra nel programma del Ferrari Abruzzo Tour ed è stata promossa dal Club Ferrari “Passione Rossa”, presieduto da Fabio Barone, su impulso del delegato per l’Abruzzo Walter Tirimacco.
«L’opera riprende il periodo storico del 1925 e la corrente futurista di quegli anni», ha spiegato l’imprenditore Domenico Santacroce, che ne ha sostenuto interamente i costi. «È un monumento importante, realizzato con la pietra bianca della Majella. Ho deciso di accollarmi tutte le spese perché volevamo donare qualcosa di bello alla nostra città».
Santacroce ha ricordato come l’idea sia nata alcuni anni fa, durante il percorso di riscoperta del pilota, proseguito con la pubblicazione di un libro e con l’intitolazione a Ginaldi del piazzale situato davanti alla struttura alberghiera.
«Dopo aver intitolato il piazzale abbiamo pensato che fosse necessario realizzare anche un monumento», ha aggiunto l’imprenditore. «Ora l’obiettivo è promuovere il territorio e organizzare ogni anno una manifestazione legata alla figura di Ginaldi».

Nato nel 1898 e morto nel 1972, Guido Ginaldi fu un pilota eclettico e uno dei protagonisti della vita mondana del Novecento. Nel corso della sua carriera vinse tre Gran Premi. Tra i risultati più prestigiosi figura il successo ottenuto nel 1925 nella seconda edizione della Coppa Acerbo, disputata sul circuito di Pescara, allora considerato il tracciato cittadino più lungo del mondo. La prima edizione era stata vinta da Enzo Ferrari, che riuscì ad aggiudicarsi quella competizione una sola volta.
Il monumento rappresenta l’atto conclusivo di un progetto cominciato nel 2017 grazie all’impegno di Walter Tirimacco, Fabio Maiorano, Francesco Falocco ed Ezio Mattiocco. Il percorso prese il via durante il primo raduno Ferrari organizzato in Abruzzo, nell’Abbazia Celestiniana di Santo Spirito al Morrone.
«All’epoca quasi nessuno conosceva Guido Ginaldi», ha ricordato Tirimacco. «Unendo le forze siamo riusciti a riportare alla luce la sua storia. Nel 2018 coinvolgemmo anche le scuole medie con un concorso dedicato alla migliore ricerca sul pilota. Grazie alle famiglie vennero fuori fotografie di comunioni, battesimi e matrimoni nelle quali compariva il conte Ginaldi».
Quel materiale contribuì alla realizzazione del volume “Il conte Guido Ginaldi, pilota ed eclettico viveur del Novecento”, pubblicato nel 2018 da Ezio Mattiocco e Francesco Falocco con la collaborazione dell’Università sulmonese della Libera Età.

«Abbiamo scoperto che negli anni Settanta un sedicente regista romano si era fatto consegnare dalla vedova Eva fotografie e cimeli con la promessa di realizzare un film, facendo poi perdere le proprie tracce», ha raccontato Tirimacco. «Il libro ha rappresentato il primo sigillo alla memoria di un grande personaggio sportivo. Ginaldi vinse tre gare, mentre Enzo Ferrari ne vinse una. Il suo nome compare nell’albo d’oro dei piloti italiani e sarebbe stato un peccato dimenticarlo».
La cerimonia è stata accompagnata anche da una nota polemica nei confronti del Comune. Il progetto originario prevedeva infatti la collocazione del monumento nell’aiuola situata ai margini del piazzale intitolato a Ginaldi. Le difficoltà amministrative incontrate dai promotori hanno però determinato la scelta dei giardini dell’Hotel Meeting Santacroce.
«Sono contento per l’inaugurazione, ma anche dispiaciuto perché il monumento avrebbe meritato uno spazio più adeguato e visibile», ha sottolineato Tirimacco. «La Regione aveva messo a disposizione il terreno, ma dal Comune non è arrivata l’autorizzazione necessaria. Siamo stati quindi costretti a collocare l’opera all’interno della proprietà dell’hotel. È un peccato, perché si tratta di un lavoro artistico importante».
La vicepresidente del Consiglio regionale Marianna Scoccia ha annunciato un’iniziativa istituzionale per proseguire l’opera di valorizzazione del pilota sulmonese.

«Oggi abbiamo riscoperto e raccontato una storia di successo e di eccellenza», ha affermato Scoccia. «Vedere il nome di un nostro concittadino nell’albo d’oro subito dopo quello di Enzo Ferrari permette di comprendere il valore di Ginaldi. Queste iniziative devono essere sostenute perché rappresentano la nostra identità, la nostra storia e la nostra comunità».
Scoccia ha quindi annunciato che già lunedì sarà depositato in Consiglio regionale un progetto di legge per valorizzare la figura di Guido Ginaldi, prevedendo anche la possibile istituzione di un premio a lui dedicato.
Dopo quasi dieci anni, il monumento completa così un percorso nato dalla volontà di sottrarre all’oblio una pagina importante della storia sulmonese. Una memoria che, oltre a rendere omaggio a Guido Ginaldi, potrà diventare uno strumento di conoscenza e di promozione del territorio.



Finalmente qualcosa che parla di VELOCITÀ a Sulmona.
Abbiamo inaugurato il monumento a Guido Ginaldi, pilota che faceva 200 km/h quando qui ancora andavamo col mulo.
E l’abbiamo fatto in PIETRA DELLA MAIELLA.
Lenta, solida, immobile da milioni di anni.
Perfetta metafora del territorio.
Lui correva.
Noi contempliamo.
Lui accelerava.
Noi proroghiamo.
Ciliegina: una consigliera regionale che per celebrare un pilota da 200 all’ora propone… un progetto di legge per scrivere un libro.
Da 0 a 100 in… boh, vediamo la prossima legislatura.
Il pilota dimenticato è stato ricordato.
Peccato che ad essere dimenticata da anni sia la capacità di fare le cose in fretta.
Dal Comune indifferenza più totale, a seguito di richiesta di autorizzazione per installare il monumento su area pubblica non sono stati capaci neanche di esprimere un diniego……..
Grande mancanza di rispetto nei confronti di un cittadino che presenta un istanza.
… forse è meglio… se non il primo, sicuramente il terzo ubriaco e strafatto di sostanze, ci sarebbe andato a sbattere contro… e avrebbe chiesto pure il risarcimento dei danni personali alla collettività…