ENIUCCE I ZE’ MENECUCCE (Ennio e zio Domenico)
ENIUCCE I ZE’ MENECUCCE
( Ennio e zio Domenico)
di Ennio Bellucci
Eniu’ sio’ vojje aecche, fammete ricere…avvecinete, scoteme. Ma quante iojje te parle, te roice le cause, te rionche i cunsiglie ‘nsomme ….me ste a sentojje o….no?
O fe finte i bbaste?…Iojje, senza mancamente, n’te racconte fessarojje.
Te roice sole i solamente fette e cause che so’,o puonne esse, utele i preziose i pe’ ne ‘ncarra’ a quacchi fregature i, soprattute, per cerca’ de campa’ in maniere oneste i puloite.
Ca de’ vagabbonde, ‘ mbrujjeune , feveze, facciavote i facciatterre ce ne stenne.I come se ce ne stenne!
Se vettene ‘nche le perteche…cusci’ me receve Tatone mojje. :” Sopra a ‘sta terre ci stenne cinque parole saproite, ma so’ de chiu’….So’ cinque “cause” ‘mportante ch’emmera cerca’ de mette in prateche tutte i iurre : l’amore, l’onesta’, l’amecizie, la vereta’ i lu respiotte.
Senza de cheste ne’ semme nionte i nesceune , lu munne se capetonne.I iemme a fenojje a coppele de notte.
Eniu’ , iojje te vuojje bbene, recordetele sempre…. i le persaune uardele ‘mbacce … fissele agl’uocchie, i vaire che fenne. Me capisce a mojje caile c’hajje ritte i che uojje recire?…
di Claudio Lattanzio
La saggezza di una voce familiare
In questa poesia in dialetto pratolano Ennio Bellucci racconta un momento di profonda intimitĆ tra uno zio e il nipote. Non ĆØ una semplice conversazione, ma la consegna di unāereditĆ morale: la persona più anziana, forte dellāesperienza accumulata, cerca di preparare il giovane alle difficoltĆ della vita, mettendolo in guardia dalle falsitĆ , dagli inganni e dalle persone senza scrupoli.
Il tono ĆØ affettuoso ma fermo. Zio Domenico invita Ennio ad avvicinarsi, ad ascoltare davvero e a non considerare quelle parole come discorsi inutili. I suoi non sono consigli astratti, ma insegnamenti nati dalla vita vissuta e dalla conoscenza degli uomini. Il mondo può essere popolato da Ā«vagabbonde, āmbrujjeune, feveze, facciavote i facciatterreĀ», ma proprio per questo diventa ancora più importante scegliere una strada fondata sullāonestĆ e sulla dignitĆ .
Il cuore della poesia ĆØ racchiuso nelle cinque parole indicate come indispensabili: lāamore, lāonestĆ , lāamicizia, la veritĆ e il rispetto. Sono i valori senza i quali, ammonisce lo zio, lāuomo perde sĆ© stesso e il mondo finisce per capovolgersi. Un piccolo codice morale, semplice e universale, affidato al nipote perchĆ© possa affrontare la vita senza smarrire la propria umanitĆ .
Particolarmente intensa è la parte conclusiva, quando lo zio confessa il proprio affetto e invita il giovane a guardare le persone in volto e negli occhi, perché sono i gesti e gli sguardi a rivelarne la vera natura. Il dialetto pratolano rende tutto più autentico: restituisce il suono della voce familiare, il calore delle case di una volta e quella sapienza popolare che non aveva bisogno di grandi discorsi per indicare la strada giusta.
āEniucce i Zeā Menecucceā ĆØ dunque una poesia sul rapporto tra generazioni, ma anche sulla responsabilitĆ della memoria. Nelle parole dello zio cāĆØ il desiderio di proteggere il nipote e, nello stesso tempo, di consegnargli gli strumenti necessari per diventare un uomo libero, onesto e capace di riconoscere il bene. Ć un dialogo familiare che diventa una lezione universale di vita.
Una vera perla di Ennio



un’altra bellissima poesia che arriva tocca nell’intimo e rimane dentro….. una vera perla…come l’ha definita C.Lattanzio nel suo puntuale , misurato, appropriato commento…..Bravi……
Bravo Ennio,
i detti ed i consigli che noi abbiamo ricevuto dagli umili Anziani,valgono piu’ di 1000 Lauree.
Complimenti Ennio, si spera
che le giovani generazioni, ne facciano davvero tesoro delle bellissime parole di
Ze’ Menecucce.
Ennio descrive con versi ironici e finanche sarcastici degli scenari che non raccontano solo una fetta del Bel Paese ma i vizi, le virtù, e i siparietti di una intera nazione. Dialetto solo in apparenza, ma ampio raggio nella sostanza. Super!
Bella, tenera e di significato profondo. Le cinque parole che lo zio consegna come testamento al nipote racchiudono l’essenza della vita dell’uomo e sono i perni della vita degnamente vissuta: l’amore, l’onestĆ , l’amicizia, la veritĆ e il rispetto.
Chi, come zio Domenico, vive di questi valori non può che lasciare ai “nipoti” una solida ereditĆ .