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CAPESTRANO. ORDINANZA DI ABBATTIMENTO PER I PINI DELLA SCUOLA: INTERROGAZIONE E DIFFIDA DI ALFONSO D’ALFONSO

​CAPESTRANOĀ  – Un’ordinanza d’urgenza siglata l’11 settembre scorso dal Sindaco di Capestrano (n. 39/2026) dispone il taglio immediato dei pini situati nell’area esterna del plesso scolastico “U. Migliorati” e del vicino parcheggio pubblico sostenendo che sia un atto motivato da ragioni di incolumitĆ  pubblica, che presenta, tuttavia, contorni estremamente opachi e gravi lacune formali e sostanziali.
​A sollevare il caso ĆØ il Consigliere Comunale Alfonso D’Alfonso, che ha protocollato una circostanziata Interrogazione Consiliare e una PEC di Diffida e Sospensione in Autotutela, indirizzata al Sindaco Tonino D’Alfonso, al Segretario Comunale, al Responsabile dell’Ufficio Tecnico e, per conoscenza, ai Carabinieri Forestali della stazione locale.
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“I punti critici dell’Ordinanza: zero perizie, zero numeri- dichiara Alfonso D’Alfonso- ĆØ un ordinanza che parla genericamente di “esemplari di pino individuati” senza specificare quanti alberi verranno abbattuti nĆ© quali siano le reali condizioni fitosanitarie che ne giustifichino la pericolositĆ .
​Siamo di fronte a un evidente difetto di motivazione e di istruttoria, continua il Consigliere D’Alfonso.
Si ricorre allo strumento straordinario dell’ordinanza contingibile e urgente — pensata per emergenze imprevedibili o calamitĆ  — senza che vi sia alcuna perizia tecnica (V.T.A.), alcun verbale dei Vigili del Fuoco o una relazione dell’Ufficio Tecnico che attesti un rischio imminente. La sola vicinanza degli alberi alla scuola o al parcheggio non può giustificare una condanna a morte immediata e irreversibile.”

​La scelta di abbattere senza valutare opzioni conservative viola le direttive ministeriali (CAM Verde – D.M. 10 marzo 2020), che impongono l’abbattimento come estrema ratio suffragata da esami strumentali, oltre a porsi in aperto contrasto con l’Articolo 9 della Costituzione, che tutela l’ambiente e gli ecosistemi anche nell’interesse delle future generazioni.
​Un precedente preoccupante: il patrimonio distrutto al piazzale delle ex elementari.
​La preoccupazione delle cittadine dei cittadini di Capestrano e dei Consiglieri Comunali d’opposizione ĆØ amplificata da un recente e doloroso precedente. GiĆ  in passato, infatti, la stessa amministrazione comunale aveva dato il via libera all’abbattimento di altri storici alberi nel piazzale delle ex scuole elementari.
​Un vero e proprio patrimonio di biodiversitĆ  che per generazioni ha rappresentato un simbolo identitario per la comunitĆ , accogliendo all’ombra dei suoi rami intere generazioni di scolaresche e famiglie Capestranesi, cancellato senza una visione di tutela del verde urbano.
​La richieste ĆØ fermare le motoseghe e fare chiarezza, infatti con la diffida inviata agli uffici preposti, D’Alfonso chiede l’applicazione dell’art. 21-quater della Legge 241/90 per la sospensione immediata del punto 1 dell’ordinanza (gli abbattimenti), suggerendo di mantenere transennata e interdetta l’area a tutela della sicurezza dei cittadini in attesa di svolgere tutte le perizie strumentali del caso.
​Nel contempo, viene diffidato il Responsabile dell’Ufficio Tecnico dal dar corso all’affidamento dei lavori e all’impegno di spesa pubblica, prefigurando il rischio di un possibile danno erariale laddove si spendessero fondi pubblici per abbattere alberi che potrebbero rivelarsi perfettamente sani.
​”Nessuno vuole mettere a rischio la sicurezza dei nostri ragazzi o dei cittadini”, conclude D’Alfonso, ma la sicurezza si garantisce con la perizia, la manutenzione e la scienza, non con l’improvvisazione o con ordinanze ‘in bianco’ che lasciano alle motoseghe la discrezionalitĆ  di decidere cosa tagliare. Pretendiamo trasparenza, numeri certi e rispetto per il nostro patrimonio.”

Alfonso D ‘Alfonso
Capogruppo consiliare ” Tre Sorgenti”

 

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