LIBERTÀ VIGILATA E PERCORSO DI CURA PER IL 39ENNE ACCUSATO DI RESISTENZA A PUBBLICO UFFICIALE
Una misura di sicurezza che prevede la libertà vigilata e un percorso di cura in una struttura sanitaria. È quanto disposto dal gip del tribunale di Sulmona nei confronti di Ezio Di Censo, 39enne di Sulmona, coinvolto nell’episodio avvenuto lo scorso 22 marzo in via Sallustio e accusato di resistenza a pubblico ufficiale.
Il provvedimento arriva al termine degli accertamenti sulla vicenda e sulla base di una perizia psichiatrica, che ha rilevato la completa incapacità di intendere e di volere dell’uomo al momento dei fatti, oltre alla pericolosità sociale. Per l’episodio contestato, il 39enne è stato assolto dal gip proprio in ragione dell’incapacità accertata. I fatti risalgono al pomeriggio del 22 marzo.
Secondo la ricostruzione, dopo aver parcheggiato la propria automobile in via Sallustio, Di Censo avrebbe avvicinato una giovane di 25 anni che stava attraversando la strada insieme al proprio cane. Con il pretesto di chiedere alcune informazioni, avrebbe tentato un approccio nei confronti della donna, che lo avrebbe respinto.
A quel punto, secondo quanto ricostruito, il 39enne avrebbe reagito prendendo a calci l’animale e inseguendo la ragazza. La giovane sarebbe quindi riuscita a raggiungere la galleria commerciale della zona, cercando riparo all’interno della struttura.
Nella galleria l’uomo avrebbe incontrato un carabiniere libero dal servizio. Il militare, dopo essersi qualificato mostrando il tesserino, sarebbe intervenuto per cercare di fermarlo, anche con l’aiuto di un cittadino presente sul posto.
Nel corso dell’intervento, la situazione sarebbe ulteriormente degenerata: il 39enne avrebbe sferrato un calcio al petto del carabiniere, causandogli lesioni che non si sarebbero rivelate gravi. L’arrivo delle pattuglie ha consentito di riportare la situazione sotto controllo e di bloccare l’uomo, arrestato nel pomeriggio del 22 marzo.
Non è il primo episodio che vede coinvolto il 39enne. Nel giugno 2023 era stato protagonista di un’aggressione ai danni di due agenti di polizia, venendo immobilizzato con il taser.
Il procedimento relativo a quella vicenda si era successivamente estinto attraverso la messa alla prova.
Nell’agosto 2025, inoltre, era stato coinvolto in un altro episodio avvenuto al termine di una discussione per un parcheggio, durante il quale avrebbe colpito a calci un vigile del fuoco libero dal servizio.


