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AVEZZANO, PAGLIARINI SPEGNE GLI ALLARMISMI: «NESSUNA CRISI, GRUPPO UNITO E SERENO»

Volta pagina l’Avezzano in vista del terzo appuntamento del campionato di Eccellenza. Archiviato lo 0-0 del “Pallozzi”, che lascia i biancoverdi a quota due punti in classifica, la squadra si proietta alla sfida casalinga contro la Bacigalupo Vasto Marina con il rientro in panchina di mister Mirko Pagliarini, dopo aver scontato il turno di squalifica.

L’allenatore analizza con pragmatismo il momento dei suoi, respingendo le voci di crisi emerse dopo il derby: «Mi aspetto di continuare così, magari facendo anche qualcosa in più. Abbiamo rivisto la partita e non vedo nessuna tragedia: c’è solo da crescere sul piano fisico. La squadra si è spenta soltanto negli ultimi cinque minuti contro il Sulmona. Per il resto, con il Montesilvano abbiamo giocato bene mancando solo nel gol, mentre con il Sulmona è stata una bella partita contro una squadra forte, aperta a qualsiasi risultato. Non capisco tutti questi allarmismi. La squadra è serena, così come l’ambiente e la società. Mercoledì sono venuti persino gli ultras a darci la carica e a dirci che sono con noi. Alla seconda giornata va tutto bene, non siamo mica da retrocessione. Dobbiamo solo riuscire a fare per 90 minuti quello che già facciamo bene per i primi 60».

Pagliarini entra poi nel merito delle scelte di formazione, dal lancio dal 1′ di Bozzolini al posto di Luciani e di D’Amore per Carnevali, fino alla decisione di esaurire le cinque sostituzioni già al 34′ della ripresa con gli ingressi di Camilli e dello stesso Carnevali: «Ho venti persone in rosa e possono giocare tutti. Luciani ha avuto qualche problema fisico in settimana e, considerando il ciclo di tre gare ravvicinate, era necessario gestire le forze. Ho fatto i cinque cambi per un semplice motivo: qualcuno fisicamente era in calo e chi è entrato doveva darci nuova energia. Non è andata come speravo, ma il concetto resta. Io arrivo al sabato con le idee chiare, consapevole che chi subentra spesso decide la partita più di chi parte dall’inizio. Ragiono così da sempre e con la squadra ho un rapporto talmente franco che lo sanno anche loro. Se scelgo un calciatore anziché un altro è perché in quel momento mi serve lui, e il gruppo vive tutto questo con serenità. Rifarei esattamente le stesse scelte: facile parlare dopo, ma io non devo soffermarmi solo sul risultato, ma su ciò che dobbiamo migliorare. Quando si vince il mister è bravo, quando si perde no: è il gioco delle parti, ma io devo guardare al quadro generale».

Infine, uno sguardo agli avversari di domenica: «Della Bacigalupo Vasto Marina temo la fisicità e la qualità dei singoli, pur essendo una squadra che sta incontrando qualche difficoltà. Sanno stare in campo e hanno un’identità precisa. Più in generale, credo che questo sia un campionato estremamente livellato: non c’è una schiacciasassi e non c’è una cenerentola. Ci sono quattro o cinque formazioni con organici superiori, ma i punti vanno conquistati sul rettangolo di gioco. Per me il livello dell’Eccellenza quest’anno è paragonabile a quello della Serie D e ogni sfida nasconde insidie. Ovviamente dobbiamo migliorare, ma anche la Bacigalupo dovrà preoccuparsi di noi. Abbiamo analizzato il loro modo di giocare e di difendere: in settimana si lavora sempre bene, ma alla fine il verdetto definitivo lo dà solo il campo la domenica».

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