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L’AQUILA CALCIO PARI SENZA RETI CON L’ATLETICO ASCOLI. AI ROSSOBLU E’ MANCATO IL GUIZZO DECISIVO

di Emanuele Colangeli 

L’AQUILA – L’Aquila si ferma in casa, un pareggio che lascia l’amaro in bocca in una partita da vincere. Termina a reti inviolate la sfida del “Gran Sasso – Italo Acconcia” tra L’Aquila e Atletico Ascoli, gara valida per la terza giornata del campionato di Serie D, Girone F. Un pareggio che interrompe la marcia a punteggio pieno dei rossoblù, dopo le vittorie ottenute contro Termoli e Fossombrone. Partita tutt’altro che spettacolare, molto fisica e caratterizzata da numerosi falli che hanno inevitabilmente spezzettato il gioco. Una gara nella quale anche la direzione arbitrale, in alcuni frangenti, ha dato la sensazione di faticare a mantenere il pieno controllo della contesa.

Durante il primo tempo si fatica a costruire gioco che risulta poco incisivo negli ultimi metri.  La ripresa si apre con un brivido per i padroni di casa. Al 56’ l’Atletico Ascoli costruisce infatti una clamorosa occasione con De Amicis, che si presenta a tu per tu con Inturri ma non riesce a superare l’estremo difensore rossoblù. Andreucci prova a cambiare l’inerzia del match inserendo Zini al posto di Gasperoni e successivamente Chiarella. Dall’altra parte Seccardini risponde con Matteo Alidori, mandato in campo per Pesoli. L’Aquila aumenta la pressione e al 65’ va vicinissima al vantaggio. Sugli sviluppi dell’azione, Sparacello colpisce di testa a botta sicura, ma è decisivo l’intervento sulla linea di capitan Vecchiarello, che salva l’Atletico Ascoli da un gol praticamente fatto. Passano appena due minuti e la partita cambia nuovamente volto. I bianconeri restano in dieci uomini per l’espulsione di Nonni, punito per un fallo da ultimo uomo su Curatolo.

Con l’uomo in più, ci si aspetta un forcing deciso da parte de L’Aquila. I rossoblù, però, non riescono a trovare il guizzo necessario per scardinare la compatta organizzazione degli ospiti. L’Atletico Ascoli si abbassa, difende con ordine e riesce a contenere le iniziative aquilane.

Nel finale, paradossalmente, sono proprio gli ospiti a provare a fare il colpaccio. Dopo la grande chance di De Amicis, arriva anche un insidioso tiro-cross di Minicucci che attraversa pericolosamente l’area senza trovare la deviazione vincente.

Al triplice fischio il tabellone del “Gran Sasso – Italo Acconcia” recita 0-0. L’Aquila porta a casa un punto e sale a quota 7, mantenendo comunque l’imbattibilità e, soprattutto, la porta ancora inviolata dopo tre giornate.

Una frenata arrivata contro un Atletico Ascoli scorbutico, fisico e ordinato. Per quanto visto nell’arco dei novanta minuti, i rossoblù avrebbero probabilmente meritato qualcosa in più ai punti, soprattutto per le occasioni costruite nella ripresa. Ma l’uomo in più per oltre venti minuti non è bastato a cambiare il destino di una partita rimasta bloccata fino alla fine. Al termine del match il tecnico dell’Aquila Antonio Andreucci ricorda il giovane ragazzo scomparso:” Quando uno sportivo così ci lascia c’è un po’ di amaro in bocca per tutti.” Per quanto riguarda la gara il mister sottolinea l’approccio positivo ma anche la forza dell’avversario, una partita impegnativa e un pareggio da accettare. Il cambio dei giocatori durante le partite mira a valorizzare un po’ tutti, ora è già tempo di pensare al derby con il Teramo al “Bonolis”.

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