IL GIRO D’ABRUZZO ACCENDE I RIFLETTORI SU POPOLI TERME: TRIONFO SOLITARIO DI LENNART JASCH

Sulle strade che arrampicano nel cuore verde della regione, la seconda tappa de Il Giro d’Abruzzo Carta Giovani Nazionale regala uno spettacolo d’altri tempi e consacra la rinascita dei borghi d’Abruzzo. Ad alzare le braccia al cielo sul traguardo di Caramanico Terme, al termine dei 143 km partiti proprio da Popoli Terme, è il giovane talento tedesco Lennart Jasch (Tudor Pro Cycling Team), protagonista di un’azione da finisseur che ha sorpreso i favoriti di giornata Dorian Godon (Netcompany Ineos) e Matteo Scalco (XDS Astana Development Team). Invariata la vetta della classifica generale, con Alessandro Fancellu (MBH Bank CSB Telecom Fort) che conserva saldamente la Maglia Leader.

La giornata si è aperta sotto il segno della festa a Popoli Terme, centro nevralgico della partenza e simbolo della voglia di rilancio del territorio. A dare il via ufficiale alla carovana è stato il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, che ha sottolineato il valore strategico della corsa: «Il Giro d’Abruzzo attraversa i nostri territori e ne racconta l’identità. La tappa di oggi unisce Popoli Terme e Caramanico Terme, due luoghi simbolo del patrimonio termale abruzzese. Abbiamo scelto ancora una volta di valorizzare i piccoli centri, portando la grande competizione sportiva nel cuore dell’Abruzzo più autentico: un’occasione per far conoscere le nostre comunità, promuovere il territorio e sostenere il rilancio del turismo termale».

La cronaca della gara ha rispecchiato la durezza del percorso. A poco più di un chilometro dall’arrivo, l’affondo decisivo di Jasch ha spiazzato il gruppo dei migliori, trasformando una tattica di squadra in un’impresa personale indimenticabile: «Non riesco a credere a quello che ho fatto, ma in tv posso vedere il mio nome: è così che mi rendo conto di aver davvero vinto. È stata una giornata incredibile. Mathys Rondel, il nostro leader, mi ha detto di partire all’attacco e io ho seguito quella mossa. All’inizio pensavo che avremmo corso ancora per lui, ma a poco più di un chilometro dall’arrivo ho pensato: ora o mai più. Ci alleniamo per così tante ore per arrivare a vivere momenti così importanti, l’emozione è enorme».
La carovana lascia Popoli Terme ma si porta dietro l’immagine di un territorio vivo, capace di unire l’eccellenza dello sport internazionale alla promozione delle sue risorse più preziose.



