TROFEO MATTEOTTI: TRIONFA IL NORVEGESE LØLAND
Il corridore della Uno-X Mobility precede di pochi centimetri Ludovico Crescioli e Benoît Cosnefroy. È il primo successo della Norvegia in 78 edizioni
PESCARA, 15 settembre – Una volata risolta sul filo dei centimetri consegna alla storia del Trofeo Matteotti il nome di Sakarias Koller Løland. Il corridore della Uno-X Mobility ha conquistato la 78ª edizione della classica pescarese, diventando il primo norvegese a entrare nell’albo d’oro della manifestazione.
Alle sue spalle si è piazzato l’italiano Ludovico Crescioli, portacolori del Team Polti VisitMalta, mentre il francese Benoît Cosnefroy della UAE Emirates Team XRG ha completato il podio. Con il successo di Løland salgono a quattro le vittorie consecutive ottenute da corridori stranieri e a 18 quelle complessive nella storia della competizione.
L’edizione 2026, organizzata dall’Unione Ciclistica Fernando Perna presieduta da Stefano Giuliani, era valida per la Coppa Italia delle Regioni promossa dalla Lega del Ciclismo Professionistico. Alla partenza si sono presentati 149 corridori, in rappresentanza di otto formazioni WorldTour, dieci Professional e quattro Continental. A seguire la prova anche il commissario tecnico della nazionale italiana professionisti Roberto Amadio.

La corsa si è sviluppata lungo i tradizionali 195 chilometri, suddivisi in 13 giri da 15 chilometri tra Pescara e Montesilvano. Un circuito selettivo, caratterizzato dalle ascese di Pescara Colli, via Tiberi, Colle Scorrano e Montesilvano Colle.
La prima fuga è partita dopo una decina di chilometri con Diego Bracalente, Emanuele Ansaloni, Kevin Pezzo Rosola, Alessio Martinelli e Soan Ruesche. Dopo il rientro in gruppo di quest’ultimo, i quattro battistrada hanno proseguito l’azione, raggiungendo un vantaggio massimo di tre minuti e 15 secondi, prima di essere ripresi dopo 106 chilometri.
A circa sessanta chilometri dal traguardo è nato un nuovo tentativo con Samuele Zoccarato, Lorenzo Germani, Kyrylo Tsarenko, Alexander Hajek, Iker Gómez Lopez De Goicoechea e Filippo D’Aiuto. La corsa è stata successivamente animata da diversi attacchi, tra cui quelli di Cosnefroy, Jai Hindley, Marco Schrettl, Natnael Tesfatsion, Brieuc Rolland, Hugo De La Calle Arango, Lukáš Kubiš e Matyáš Kopecký, senza però che nessuno riuscisse a fare la differenza.
Nell’ultimo giro Andrii Ponomar ha provato l’azione solitaria, venendo raggiunto per un breve tratto da Joris Delbove. Sull’ultima ascesa di Montesilvano Colle sono quindi evasi Romain Grégoire, Crescioli e Alexandre Delettre, ma il loro tentativo è stato neutralizzato durante la discesa verso Pescara.

A giocarsi la vittoria è stato così un gruppo di circa quaranta corridori. La Uno-X Mobility ha preso in mano le operazioni negli ultimi metri, mettendo Løland nelle condizioni ideali per lanciare lo sprint. Il norvegese ha resistito al colpo di reni di Crescioli, imponendosi per una questione di centimetri. Terza posizione per Cosnefroy.
«Non è stato semplice farsi largo in una volata così affollata e concitata – ha dichiarato Løland, che compirà 25 anni il prossimo 20 settembre – ma la squadra ha svolto un lavoro eccezionale per tenermi nelle prime posizioni. Amo correre in Italia e lo scorso anno ho vinto il Giro del Veneto. Essere il primo norvegese nell’albo d’oro di questa corsa storica è un grande onore».
Soddisfatto anche Crescioli: «Sull’ultima salita Grégoire ha accelerato e siamo riusciti a sganciarci in tre, ma il gruppo ha forzato per riprenderci. Nel finale ho cercato la posizione migliore per la volata. È arrivato un secondo posto che non è da buttare».
Cosnefroy, reduce dal successo nella Coppa Sabatini, ha sottolineato l’impegno richiesto dalle competizioni italiane: «Sono gare difficili, che richiedono una preparazione particolare. Ho cercato di fare del mio meglio sia in salita sia nella volata».
Il presidente del comitato organizzatore Stefano Giuliani ha rimarcato il sostegno ricevuto dalle istituzioni, dagli sponsor e dal pubblico presente lungo il percorso.
«Vedere così tanta gente sulle strade di Pescara e Montesilvano è stato bellissimo – ha affermato – ma il lavoro sul Matteotti non finisce oggi. Dobbiamo continuare su questa strada, curando ogni dettaglio con tenacia, grinta e competenza».
ORDINE D’ARRIVO 78°TROFEO MATTEOTTI
1° Sakarias Koller Løland (Nor, Uno-X Mobility) 195 km in 4.29’13” media 43,459 km/h
2° Ludovico Crescioli (Team Polti Visitmalta)
3° Benoit Cosnefroy (Fra, UAE Team Emirates XRG)
4° Natnael Tesfatsion (Eri, Movistar Team)
5° Andrea Vendrame (Team Jayco Alula)
6° Simone Velasco (XDS Astana Team)
7° Alex Molenaar (Ola, Caja Rural-Seguros Rga)
8° Stefano Oldani (Caja Rural-Seguros Rga)
9° Aleksandr Vlasov (Red Bull – Bora -Hansgrohe)
10° Lukáš Kubiš (Svk, Unibet Rose Rockets)
11° Romain Gregoire (Fra, Groupama-Fdj United)
12° Filippo Magli (Bardiani CSF 7 Saber)
13° Mikel Retegi Goñi (Spa, Equipo Kern Pharma)
14° Jon Barrenetxea Golzarri (Spa, Movistar Team)
15° Diego Pablo Sevilla Lopez (Spa, Team Polti Visitmalta)
16° Daniel Cavia Sanz (Spa, Burgos-Burpellet-Bh)
17° Gotzon Martin Sanz (Esp, Euskaltel-Euskadi)
18° Xabier Berasategi Garmendia (Esp, Euskaltel-Euskadi)
19° Jonathan Lastra Martinez (Esp, Euskaltel-Euskadi)
20° Filippo Turconi (Bardiani Csf 7 Saber)
21° Sergi Darder Gari (Esp, Caja Rural-Seguros Rga)
22° Alan Jousseaume (Fra, Totalenergies)
23° Andrea Cantoni (MG. K Vis Costruzioni e Ambiente)
24° Nicolya Vinokurov (Kaz, XDS Astana Team)
25° Ben Granger (GBr, Solution Tech Nippo Rali)
26° Martin Marcellusi (Bardiani CSF 7 Saber)
27° Alexandre Delettre (Fra, Totalenergies)
28° Tomas Kopecký (Cze, Unibet Rose Rockets)
29° Alexander Hajek (Aut, Red Bull – Bora-Hansgrohe)
30° Andrii Ponomar (Ukr, General Store – Essegibi)
31° Andréa Mifsud (Mlt, Team Polti Visitmalta)
32° Antonio Tiberi (Bahrain Victorious)
33° Roger Adria Oliveras (Spa, Movistar Team)
34° Marco Schrettl (Aut, XDS Astana Team)
35° Sergio Meris (Unibet Rose Rockets)
36° Markus Hoelgaard (Nor, Uno-X Mobility)
37° Clément Champoussin (Fra, Xds Astana Team)
38° Daniel Felipe Martinez (Col, Red Bull – Bora-Hansgrohe)
39° Jai Hindley (Aus, Red Bull – Bora-Hansgrohe)
Credit fotografico Uliano Starinieri



