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“VOLEVA UCCIDERMI”: CARABINIERI FUORI SERVIZIO FERMANO L’AUTO E SALVANO UNA DONNA

La 37enne, trovata con il volto ferito, avrebbe confidato ai militari: «Voleva portarmi ai piedi del Morrone per uccidermi». L’uomo è accusato di maltrattamenti in famiglia e tentata estorsione

SULMONA, 13 Settembre – È stata l’intuizione di alcuni carabinieri liberi dal servizio a interrompere un viaggio che, secondo il racconto della vittima, avrebbe potuto avere conseguenze drammatiche. I militari hanno fermato un’automobile condotta da un 55enne di Sulmona e trovato al suo interno la compagna, una donna di 37 anni, con diverse lesioni al volto. «Voleva portarmi ai piedi del Morrone per uccidermi», avrebbe riferito subito dopo essere stata soccorsa.

L’episodio risale allo scorso maggio ed è ora al centro dell’inchiesta della Procura nei confronti dell’uomo, detenuto nel carcere di Pescara con le accuse di maltrattamenti in famiglia e tentata estorsione.

Secondo la ricostruzione investigativa, la donna sarebbe stata fatta salire sull’auto del compagno e aggredita durante il tragitto. Il 55enne avrebbe avuto intenzione di condurla in una zona isolata ai piedi del Morrone, lontano dal centro abitato.

A interrompere la corsa sono stati alcuni carabinieri che, pur non essendo in servizio, avrebbero notato l’atteggiamento sospetto dell’uomo alla guida e deciso di intervenire. Una volta fermata la vettura, i militari avrebbero trovato la 37enne con ferite al volto compatibili con un’aggressione appena subita.

La donna è stata accompagnata in ospedale per ricevere le cure necessarie. Agli investigatori avrebbe raccontato di aver temuto per la propria vita, sostenendo che il compagno volesse condurla ai piedi del Morrone per ucciderla.

Dopo quell’episodio la 37enne si sarebbe allontanata, anche per paura di possibili ritorsioni. La vicenda, tuttavia, non si sarebbe conclusa con l’intervento dei carabinieri.

Nei mesi successivi la coppia si sarebbe trasferita in un piccolo centro della provincia di Pescara. Nel luglio scorso, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, il 55enne avrebbe nuovamente aggredito la compagna all’interno della camera da letto, pretendendo anche la restituzione di una somma di denaro.

Da questo secondo episodio è scaturita l’ulteriore contestazione di tentata estorsione, che si aggiunge a quella di maltrattamenti in famiglia. L’inchiesta ricostruisce quindi una presunta sequenza di violenze sviluppatasi nell’arco di circa tre mesi, tra Sulmona e la provincia di Pescara.

Sull’uomo grava anche un precedente giudiziario: il 55enne era già stato condannato a quattro anni di reclusione. Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Pescara ha respinto la richiesta di scarcerazione avanzata dalla difesa, confermando la misura cautelare. L’indagato resta quindi detenuto nel carcere pescarese.

La Procura ha nel frattempo notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari. Il procedimento potrebbe ora approdare alla richiesta di rinvio a giudizio.

La dinamica ipotizzata dagli investigatori richiama, pur nella diversità delle due vicende, la tragedia avvenuta il 3 settembre in provincia di Firenze, dove ha perso la vita Lorena Isceri, 45 anni. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, la donna sarebbe stata aggredita dall’ex compagno Federico Vella, 36 anni, rinchiusa nel bagagliaio di un’automobile e trasportata fino alla zona di Barberino di Mugello.

Le contestazioni mosse al 55enne di Sulmona dovranno essere verificate nel corso delle successive fasi del procedimento. L’uomo deve essere considerato innocente fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.

la foto di copertina che ricostruisce il fatto di cronaca contestato è stata realizzata con AI

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