” LA VERITA’ ” DI MAURIZIO BELPIETRO: QUANDO L’ODIO NON RISPETTA NEMMENO LA MORTE
di Lorenzo Tosa
ROMA – Questo è il titolo di oggi de “La Verità” di Maurizio Belpietro sulla morte di Emma Bonino. È qualcosa di semplicemente ripugnante, spregevole, non qualificabile neppure come pensiero umano, figuriamoci come giornalismo.
Il punto più basso di un giornale che pensavamo avesse già toccato il fondo.
E ha fatto benissimo la collega Alessandra Longo ad aver fatto una segnalazione ufficiale al Consiglio di disciplina dell’Ordine dei giornalisti del Lazio.
“Qui non è a rischio la libertà di parola ma la decenza, l’etica, il rispetto.
Io non mi sento rappresentata da colleghi come quelli che hanno concepito questa ignominia.
E sono convinta che lo stesso sentimento di indignazione e di vergogna sia provato dalla maggioranza della categoria.
Dissociamoci pubblicamente condannando la volgarità” ha scritto.
Neanch’io mi sento rappresentare da simili colleghi, mi unisco ad Alessandra e mi auguro che l’Ordine intervenga in modo durissimo e non lasci passare questo scempio.
Un pensiero ad Emma, alla sua famiglia, alla sua comunità politica.




E quale è il problema ?
Il problema è la gente come te