IOSCE MASSAIRE ( Esci questa sera. L’amico del cuore)
IOSCE MASSAIRE
( Esci questa sera.L’amico del cuore)
di Ennio Bellucci
Drinnn…drinn…Drin…sone lu telefene
vajje a responne.Pronte che sciojje?
So Peppine….ma come ne me rechenusce?
Come…ma se s’hemme lassate,salutate poche
fa…henne passate sci i no ‘na decine de meneute
che ĆØ succiosse? “Nionte….n’tallarma’ … te uleve sole ricere, addummanna’… iosce massaire?”… Imbe’
che ci sta de tante strane? Quande deuu
stenne bbeune i se ricrijjene a sta aunoite ĆØ
biolle sapajje quande, ‘ndo i ccome se puonne
reverajje. Sci ma…pe’ ffa che? Che domande!
Pe’ sta ‘nziombre, reverese, chiacchiara’ , reflette
i scagnerese ‘na strette de mene!
Pure se se stenne zitte i meupe, bbaste che se ‘ncuntrene i se puonne uarda’ ‘mbacce.
Se perche’ ?Ā Dimme… Quande gl’uocchie, che
so’ lu specchie de l’aneme …so’ sincere i
uerdene da lunghe…ĆØ miojje i chiu’ biolle
ffa’ parla’ laure i…starese zitte ‘nche la vocche!
PerchĆ©….parle lu core.I caile che ulisce ricere
l’henne gie’ ritte gl’uocchie: noire, azzurre, castane, verde o de qualsiase atre culaure che puonne esse!
I cojje ne’ ricene busciojje.
Chesse ĆØ. …sci afferrate….sci capoite…?
Allaure Eniooo…iosce massaire…..?
Ca scioine Peppi’….iesce…scemme..
I non sole massaire!
IOSCE MASSAIRE
di Beppe Frattaroli
āDrinnn⦠drinn⦠drin⦠sone lu telefeneā.
La nuova poesia di Ennio Bellucci si apre con un suono che giĆ racconta un mondo: quel ādrin drinā iniziale non ĆØ solo un suono, ĆØ un invito, un ponte tra due persone che si vogliono bene.
LA POESIA SEMBRA DIRCI CHE QUANDO IL LEGAME Ć AUTENTICO, IL DISTACCO GENERA SUBITO IL DESIDERIO DI RIVEDERSI. Significa che tra quelle persone ĆØ passato qualcosa di vero: un affetto pulito, disinteressato, fatto di sostanza e di bene sincero.
In questo senso, la domanda di Peppino, āIosce massaire?ā, diventa una mano sulla spalla, un modo diretto e rassicurante per dire āci sonoā. Una frase che non cerca spiegazioni, ma conferma una vicinanza che non si ĆØ mai interrotta.
E qui Ennio tocca un punto che conosce bene: il valore del gesto. Quando scrive ā’na strette de meneā, sembra ricordarci che certe veritĆ non passano dalle parole. UNA STRETTA DI MANO SINCERA, FATTA SENZA FRETTA, DICE PIĆ DI MILLE DISCORSI: RACCONTA FIDUCIA, RISPETTO MA SOPRATTUTTO PRESENZA.
E poi lo sguardo: āglāuocchie⦠soā lu specchie de lāanemeā. Questa espressione completa ciò che le mani iniziano, perchĆ© quando due persone si guardano davvero con affetto, āi cojje neā ricene busciojjeā: non cāĆØ finzione, non cāĆØ maschera. LāUNIONE TRA IL TOCCO E LO SGUARDO RIVELA TUTTO, SPESSO MOLTO PIĆ DI TANTE BELLE PAROLE.
Ed ĆØ proprio qui che si vede la mano dellāautore: Bellucci riesce a trasformare un gesto apparentemente scontato in una piccola veritĆ universale. La sua scrittura accarezza, entra dove occorre, con quella misura che gli appartiene e consente al nostro di rendere ogni scena più grande di ciò che la stessa racconta.
Alla fine, quando Peppino dice āCa scioine Peppiā⦠scemme⦠i non sole massaire!ā, nella mente affiora l’immagine di due amici che non hanno bisogno di spiegarsi. Basta poco per intendersi e tutto ĆØ giĆ detto.



Bravo Ennio,
ahhh quante volte l’ho detta io ai miei Amici questa bellissima parola in dialetto Pratolano,a
Sergio,Luciano,Cesidio,
Evandro,Ezio,Patrizio.
Il piu’ bel modo per cercarsi di nuovo,vedersi ancora ,parlare e parlare di tutto di piu’.
AMARCORD.
Oggi giorno e’ sempre piu’ difficile,pur tuttavia il desiderio di poter vedere una persona cara ed un Amico resiste ancora,pertanto continuiamo a dircelo sinceramente,
” ESCI STASERA”?
……ancora una poesia piena di sentimenti veri, sincerita’,affetti….
Bravo amico mio carissimo…
e grandi complimenti per il meritato, prestigioso riconoscimento che ti hanno assegnato e che riceverai in ottobre in Senato a Roma…
mo’ so capoite chi ĆØ Peppine… ĆØ Beppe Frattaroli? … Ennio e Beppe… una coppia di Amici Artisti da imitare
Molto bella la poesia che ĆØ un inno all’amicizia, quella vera, che non ha bisogno di tante parole:uno sguardo, una mano sulla spalla ed ĆØ tutto detto. Stare con l’amico ĆØ confortante, rassicurante ed ĆØ per questo che lo si cerca continuamente e il tempo insieme non ĆØ mai abbastanza. Avere degli amici dĆ valore all’esistenza; percepire di essere considerato amico ĆØ meraviglioso, estremamente gratificante e spinge ad essere sempre migliore.
i versi iniziali della poesia mi hanno fatto riflettere: “suona il telefono… vado a rispondere… chi sei?…” Suona il telefonino… rispondo immediatamente perchĆ© l’oggetto se non ĆØ giĆ nelle mie mani, ĆØ in tasca, nella borsa, comunque, di solito, in una posizione di estrema prossimitĆ . Non domando chi ĆØ perchĆ© leggo il nome …
Anche in questa poesia c’ĆØ un riavvicinamento al passato che ci ricorda da dove veniamo mettendo in evidenza l’importanza delle persone che con noi fanno il viaggio chiamato vita
* Gaetano Villani. Il genio poetico di Eniuccio questa volta pone attenzione al nobile sentimento dell’amicizia e agli occhi di ognuno di noi. Ne deduco questo: l’amicizia ĆØ il nutrimento del corpo e dell’anima, mentre gli occhi sono lo specchio dell’anima. Amicizia e occhi sono componenti essenziali dell’animo umano. * giĆ Presidente del Consiglio Comunale di Manoppello