SVELATA LA NUOVA STAGIONE DEL TEATRO CANIGLIA: UN VIAGGIO IN OTTO ATTI TRA GRANDI CLASSICI E CONTEMPORANEITÀ

Quanto siamo davvero liberi di scegliere chi essere? È attorno a questo interrogativo esistenziale che ruota la riflessione culturale con cui il Teatro Maria Caniglia di Sulmona si appresta ad alzare il sipario sulla sua nuova avventura. Presentata ufficialmente nella cornice di Palazzo Tabassi, la stagione di prosa 2026/2027 segna un traguardo simbolico e profondo: il settimo anno consecutivo di direzione artistica affidata a Patrizio Maria D’Artista e al percorso promosso dall’associazione Meta APS in stretta sinergia con il Comune di Sulmona. Sostenuta dalla Regione Abruzzo, dalla Fondazione Carispaq, dalla Camera di Commercio Gran Sasso d’Italia, da BPER Banca e dalle aziende MC Costruzioni e Zappa Gianluca, la nuova programmazione non si limita a proporre un cartellone di spettacoli, ma riafferma il ruolo dello storico palazzo peligno come spazio inclusivo, propulsore di identità e cuore pulsante di una rete culturale che abbraccia l’intera provincia dell’Aquila.

La visione che guida questa settima edizione punta ad esplorare la complessità dell’animo umano attraverso otto appuntamenti principali capaci di spaziare dalla grande drammaturgia classica alle forme contemporanee più irriverenti. Il cammino prenderà il via sabato 17 ottobre con la prima nazionale de Il Sindaco del Rione Sanità di Eduardo De Filippo, per la regia di Geppy Gleijeses, impegnato sul palco al fianco di Pino Micol in un’intensa indagine sul confine sottile tra legge e morale. L’esplorazione dei desideri e dell’identità prosegue il 14 novembre con la poesia e l’ironia del Sogno di una notte di mezza estate di Shakespeare, diretto da Daniele Salvo con Melania Giglio e Martino Duane, un viaggio dionisiaco nel bosco dove le regole sociali sfumano. A chiudere l’anno solare, il 18 dicembre, sarà il debutto teatrale del celebre avvocato d’ufficio nato dalla penna di Diego De Silva: Malinconico – Moderatamente felice, interpretato e diretto da Massimiliano Gallo, pronto a trasformare le fragilità quotidiane in uno specchio comico e disarmante per gli spettatori.
Il nuovo anno aprirà le porte della prosa con uno sguardo alle dinamiche familiari e all’accettazione della diversità. Il 10 gennaio Laura Morante sarà la protagonista di Insieme, scritto e diretto da Fabio Marra, un’opera toccante sul bisogno di riconoscimento affettivo. Il 23 gennaio si terrà un’altra attesa prima nazionale, Cari Genitori, con Giulio Scarpati e Amanda Sandrelli diretti da Antonio Zavatteri, una commedia brillante capace di mettere a nudo ipocrisie e rivalità dietro la facciata di una famiglia apparentemente perfetta. Le atmosfere si faranno più cupe e graffianti il 20 febbraio con Misurare il salto delle rane, l’acclamata dark comedy di Carrozzeria Orfeo firmata da Gabriele Di Luca e Massimiliano Setti, vincitrice del Premio della Critica ANCT. L’inconfondibile verve della comicità napoletana irromperà poi il 14 marzo con Benvenuti in casa Esposito, diretta da Alessandro Siani e interpretata da Giovanni Esposito e Nunzia Schiano, un racconto paradossale che ridicolizza la criminalità affidando al riso un profondo messaggio di legalità. Il gran finale della stagione di prosa è affidato, il 17 aprile, al visionario Amadeus di Peter Shaffer, allestito dal Teatro dell’Elfo con Ferdinando Bruni e Francesco Frongia, un viaggio da incubo e da sogno sulle ossessioni dell’invidia e del talento nel rapporto tra Salieri e Mozart.

L’impegno culturale del Maria Caniglia si estende tuttavia ben oltre i confini del cartellone principale attraverso la rassegna Oltre la Stagione, ideata per intrecciare spettacolo, formazione e inclusione sociale. Questo percorso parallelo si aprirà il 31 ottobre con la comicità metateatrale e surreale di Maccio Capatonda, per proseguire il 15 dicembre con la messa in scena de Le Supplici di Eschilo, saggio finale del laboratorio di teatro antico ideato in collaborazione con l’Università La Sapienza di Roma. La primavera accoglierà poi appuntamenti dedicati alle famiglie e alla comunità: il 20 marzo andrà in scena il musical La favola del Re Leone, mentre la rassegna si chiuderà il 22 maggio con Pinocchio – Vero per davvero, restituzione pubblica del laboratorio condotto con gli utenti del Centro Diurno Psichiatrico “G. Fapore” di Sulmona. È la conferma di un progetto che intreccia il talento delle maestranze locali con le grandi eccellenze nazionali, consolidando la sinergia strategica con i teatri di Tagliacozzo e Avezzano per fare della cultura il vero motore di sviluppo dell’intero territorio.






