DOMANI LE COMUNITA’ DELL’ALTA VALLE ATERNO E DEL REATINO SI RITROVANO SU MONTE CINNO PER LA FESTA DELLA MONTAGNA
MONTEREALE – A Monte Cinno, con la partecipazione di più Comuni la festa della montagna che si terrà domani. Uno spettacolare evento di Popoli in Cammino, conosciuto anche come festa della Montagna. Una bella manifestazione condivisa che vede una moltitudine partecipativa ed unisce le comunità di Antrodoco, Cagnano Amiterno, Borbona, Posta, Scoppito, la mia Montereale e Forcella. Un incontro tra Comunità e territori legati dallo stesso destino il cui denominatore comune è la montagna. Parliamo di un crocevia, una strada che racconta la vita trascorsa , fatta di stenti e sacrifici, la storia e gli antichi sentieri percorsi dai pastori. In queste immacolate vette i sentieri anticamente non servivano solo a raggiungere una mèta ma univano i paesi dei comuni limitrofi. Ancora oggi raccontano storie, tramandateci dai nostri avi, e custodiscono la memoria delle genti che li anno percorsi per intere generazioni. Intorno alle ore 12:00 la funzione religiosa, a seguire il discorso delle autorità e la rievocazione storica del Cammino, la deposizione di una corona d’allora in ricordo dei Caduti della montagna, il pranzo al Rifugio Cinno ed in conclusione il volo degli aquiloni. Un’occasione per camminare insieme nella quiete dei monti, celebrare la montagna e vivere una giornata di pace e amicizia nell’incanto della natura montana. Il comitato provinciale Acsi dell’ Aquila, in collaborazione con gli enti e le associazioni operanti nel territorio dei comuni di confine tra le province dell’Aquila e Rieti, che prima del 1927 facevano parte della provincia dell’Aquila, hanno organizzato la festa nell’altopiano di Cinno, in programma sabato prossimo. Sarà presente una delegazione ANA dei rispettivi i paesi partecipanti amanti, per tradizione, della montagna. La pace e la tranquillità dell’ altura offrono una pausa profonda dal rumore e dalla frenesia della vita di tutti i giorni, il suo è un silenzio rigenerante determinato dal suono del vento tra i rami e il calpestio degli scarponi che aiutano la mente a liberarsi dai pensieri pesanti che in questi tempi ci assillano. L’ aria pura e fresca è benessere poichè stimola il buon umore e riduce lo stress quotidiano. Da amante della montagna mi piace ricordare che essa non parla con le parole, ma insegna attraverso la sua imponenza, la fatica e la natura con il rispetto, l’umiltà e da la reale dimensione del limite. Mi piace concludere questo articolo con la famosa frase di Johann Wolfgang von Goethe: “La montagna è una maestra muta che crea discepoli silenziosi”.Nel formulare ogni successo agli organizzatori per la riuscita dell’evento mi è gradita l’occasione per salutare tutti i partecipanti.



