BARBARIE OMICIDA
11 settembre 1943
BARBARIE OMICIDA
di Fabio Valerio Maiorano
Sottotenente di artiglieria, Gino lacovone era di stanza nella Caserma Principe Ame-deo, a Nola, quando verso mezzogiorno dell’11 settembre 1943, tre giorni dopo l’armistizio firmato dal gen.
Badoglio con gli angloamericani, una pattuglia di militari nazisti della divisione Göring chiese spiegazioni sull’uccisione di un tenente tedesco, ucciso il giorno prima in un conflitto a fuoco nelle strade del centro campano.
Al secco rifiuto degli ufficiali italiani di dare spiegazioni e, soprattutto, di deporre le armi, i tedeschi misero in atto la famigerata “decimazione”, fucilandolo vigliaccamente insieme con altri nove ufficiali.
Gino lacovone era nato a Bugnara, da Paolo e Maria Cristina Talamonti, il 3 ottobre 1920 ma dall’età di tre anni era vissuto a Sulmona dove il padre, casellante delle ferrovie, si era trasferito per lavoro.


